Adolescenti malati di "dieta fai da te": pasta e frutta e niente pesce

22 settembre 2015, Andrea De Angelis
Curare la propria alimentazione fa bene, ma occhio a non esagerare. Specie nell'età dello sviluppo il rischio di passare da un'attenzione alla salute a vere e proprie fissazioni è certamente presente. 

Adolescenti malati di 'dieta fai da te': pasta e frutta e niente pesce
A soli tredici anni il 22% dei maschi e il 28% delle femmine ha già fatto una dieta, ma solo un terzo di loro si è affidato alle indicazioni di un medico. Il 40% delle adolescenti ha deciso da sola cosa è quanto mangiare, mentre il 30% si è affidata a suggerimenti non professionali. 

Sono solo alcuni dei risultati emersi dalla ricerca «Adolescenza, alimenti per crescere» su un campione di 2.153 studenti che frequentano la terza media. 

Lo studio realizzatato in collaborazione con Coop da Sima, la società italiana di medicina dell’Adolescenza, e dall’associazione “Laboratorio adolescenza”, è stato presentato all'Expo 2015.

I giovanissimi sono sempre più informati sul cibo: il 70-80% di loro sa rispondere correttamente sulla presenza prevalente di proteine, vitamine e carboidrati in un alimento e sempre il 70% ha sentito parlare di Ogm. Sulle abitudini alimentari, invece, c'è ancora da lavorare. 

Oltre un giovane su tre, infatti, ha dichiarato di non fare colazione, mentre uno su quattro ha confessato di mangiare sempre le stesse cose. Due abitudini a dir poco sbagliate. 

Gli errori di sempre, dunque, così come ben noti sono gli alimenti più amati dai giovani. Ciò che desta più scalpore è la disaffezione al pesce: lo consuma abitualmente poco più del 7% degli intervistati, mentre il 30% dichiara di non mangiarlo praticamente mai. 

I cibi leader sono sempre gli stessi, come spiega Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza: "I ragazzi mangiano per lo più pasta, pane, carne e frutta". La verdura è consumata quotidianamente dal 40% del campione, la frutta dal 54,4%. In vetta c’è sempre la pasta, con quasi il 70% di chi la mangia tutti i giorni o quasi.

C'è però una novità: l'apertura alla cucina etnica. Un dato, questo, decisamente superiore alle attese viste le percentuali decisamente più basse di qualche anno fa. 
Secondo lo studio, infatti, la cucina cinese è quella più sperimentata (37%), seguita da quella mediorientale (29,1%), giapponese (22,7%) e indiana (16,6%). 

Quando c'è da uscire fuori di casa, però, a vincere è sempre lei: la pizza. La sceglie circa un giovane su due, mentre è inferiore al 30% la percentuale di chi predilige fast food e kebab.
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