Lavori edili: detrazione a lavori finiti “relativi a pertinenza”

22 settembre 2017 ore 13:13, Luca Lippi
Detrazioni per lavori edili solo a consegna dell’opera (lavori finiti). Lo ha chiarito il viceministro all’Economia e Finanze, Luigi Casero, durante un’interrogazione in commissione Finanze alla Camera. Per poter fruire della detrazione è necessario che i lavori siano finiti su tutto il fabbricato e che sia stata presentata al Comune, da parte dell’impresa, la Comunicazione di fine lavori. 
La guida dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie specifica che per ottenere la detrazione fiscale occorre che l’immobile sia assegnato entro 18 mesi dalla comunicazione di fine lavori e che la detrazione è legata alla singola unità immobiliare. Poi, nella circolare del 4 aprile 2017 n. 7, le Entrate dicono che si può ottenere la detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato (a partire tuttavia dall’anno in cui i lavori sono finiti).
Lavori edili: detrazione a lavori finiti “relativi a pertinenza”

LA CIRCOLARE DI AGENZIA ENTRATE
Le circolari n. 15/2003 e n. 7/2017 precisano che la detrazione per la ristrutturazione è riconosciuta per l’acquisto di unità abitative collocate in immobili interamente ristrutturati, mentre non lo è per i lavori di recupero del patrimonio edilizio riguardanti le singole unità immobiliari. Si legge su ediltecno.it che la 'Guida alle ristrutturazioni edilizie' dell’Agenzia delle entrate ha chiarito che "ciascun acquirente, fermo restando che i lavori di ristrutturazione dell’intero edificio devono essere effettuati entro i termini previsti dalla norma, può beneficiare della detrazione in relazione al proprio acquisto o assegnazione a prescindere dal fatto che siano o meno cedute le altre unità immobiliari che compongono il fabbricato”. La circolare n.7 stabilisce che “è possibile fruire della detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori riguardanti l’intero fabbricato ma, in tal caso, la detrazione può essere fruita solo dall’anno di imposta in cui i lavori sull’intero fabbricato siano stati ultimati”.

LA PRECISAZIONE DEL MEF
Luigi Casero, viceministro dell’Economia,  fa presente che l’articolo 16-bis, comma 3 del Decreto 917/1986 (Tuir) prevede che la detrazione prevista dal comma 1 per interventi di recupero del patrimonio edilizio spetti anche nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi dalla data di termine dei lavori all’assegnazione dell’immobile.
In conclusione, devono essere finiti i lavori sull’intero fabbricato e deve essere stata presentata al Comune la Comunicazione di fine lavori, tuttavia per quanto riguarda la ristrutturazione della propria pertinenza si può procedere allo sgravio purché i lavori abbiano inizio e fine rispetto ai tempi stabiliti per l’intero fabbricato.

#Lavoro #Edili #Detrazioni #Pertinenze #Finelavori

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...