Zanzare tigre super-sorvegliate e Chikungunya 'mappata': è polemica

22 settembre 2017 ore 14:24, intelligo
Mentre il ministero della Salute Beatrice della Salute e il sindaco di Roma Raggi litigano sul problema di igiene a Roma, è ufficiale: 71 le zone di Roma a rischio Chikungunya, 19 i casi confermati nella Capitale e 92 totali nel Lazio per l’infezione attraverso zanzare tigre. E' stata divulgata la mappa ( c'è un’infografica sul Messaggero) delle zone interessate che coinvolge il Nord di Roma, dalla Pineta Sacchetti, e il Sud fino al fosso del Vallerano, oltre al quadrante Sud-Est (Eur, Tor Marancia, Collatina e Anagnina). La mappa del Comune di Roma sugli interventi non è stata mai comunicata dal Campidoglio per “motivi di privacy e allarmismo” e l'ordinanza della sindaca per le disinfestazioni anche nei condomini porta la data del 13 settembre. 

AREE A RISCHIO
Sarebbero quasi 50 aree a rischio nella ASLRM2, con  l'interessamento del X Municipio (ASLRM3), Montesacro, Prati Fiscali, Pineta Sacchetti e Aurelia.  , mentre ASLRM2 aveva segnalato un caso a Vigna Murata e un altro a Ostia il 7. Subito dopo è arrivata anche Tor Marancia. Poi è arrivato San Giovanni, di seguito Cinecittà, Anagnina e la zona della Romanina. A Est si arriva a La Rustica, a Pietralata e a Collatina.
Zanzare tigre super-sorvegliate e Chikungunya 'mappata': è polemica
ZANZARA TIGRE

Il Lazio è a rischio infezione. In una nota la Regione Lazio ha fatto sapere al Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi) “sono pervenute un totale di 92 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque 6 casi in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di ieri mercoledì 20 settembre. Di questi 6 nuovi casi 3 sono residenti o hanno riportato un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. I restanti 3 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio".
La nota prosegue con un monito ribadendo che "in aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni (2 o più casi) scattano le misure di disinfestazione previste dal Piano nazionale di Sorveglianza 2017 del Ministero della Salute ovvero trattamenti su suolo pubblico e privato, trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti, trattamenti dei focolai larvali, replica di tutti gli interventi in caso di pioggia, ripetere l’intero ciclo dopo la prima settimana”.
 
PROFILASSI
La denuncia de Il Messaggero è inerente al monitoraggio su 6 aree bonificate su 15 (tre nella stessa via). Mentre la polemica tra Raggi e Morenzin è inerente al rischio zanzare tigre ma anche all'aggiungersi dell'emergenza topi, gabbiani, blatte e anche maiali e cinghiali in città. Il tema ora è "la programmazione” per Beatrice Lorenzin che ha già parlato ieri in una conferenza stampa sui fondi per interventi di edilizia sanitaria e progetti di ricerca.
autore / intelligo
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