Caro Natale... e cara benzina: petrolio giù, ma carburante al +30%

23 dicembre 2015 ore 18:27, Adriano Scianca
Caro Natale... e cara benzina: petrolio giù, ma carburante al +30%
Sono sempre imperscrutabili i meccanismi che presiedono alla creazione del prezzo della benzina nei nostri distributori: quando il prezzo del petrolio sale, fare il pieno diventa logicamente proibitivo. Quando l'oro nero scende, però, il prezzo della benzina... sale ancora. Insomma, qualsiasi cosa succeda al mercato petrolifero, il prezzo della benzina aumenta. L'Ufficio studi della Cgia, infatti, fa notare come il prezzo del petrolio sia più basso del valore registrato nel dicembre del 2008 (41 dollari al barile), mentre al distributore il pieno di benzina costa agli automobilisti italiani il 30% in più. Sette anni fa, infatti, un litro di benzina costava mediamente 1,115 euro, in questi giorni il prezzo alla pompa tocca 1,451 euro al litro (+0,337 euro). Dove sta la fregatura? La colpa, ovviamente, è di accise e imposte, che vanificano ogni ribasso. "Ancora una volta - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo - a spingere all'insù il prezzo del carburante è stata, in particolar modo, la componente fiscale. Se verso la fine del 2008 il peso dell'Iva e delle accise su un litro di benzina sfiorava i 75 centesimi, attualmente è pari a 0,99 euro al litro. In termini percentuali l'aumento della tassazione è stato del 32%". Fra i paesi che utilizzano la moneta unica, continua Zabeo, “solo i Paesi Bassi, con il 70,3%, hanno un’incidenza percentuale della tassazione sul prezzo alla pompa superiore alla nostra che ha raggiunto il 68,2%. Rispetto ai paesi che confinano con noi, invece, paghiamo la benzina il 14,4% più dei francesi, il 18,9% più degli sloveni e addirittura il 30,7% più degli austriaci”. La Cgia ha calcolato, inoltre, un aumento dei prezzi industriali della benzina, rispetto al 2008, del 26,4%; aggiungiamo noi che rispetto a 7 anni fa sono molto diverse anche le condizioni del cambio, con un euro che sul dollaro vale, sulla media annua, quasi il 24,5% in meno.
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