Spagna, i socialisti gelano Rajoy: il Pp naviga in un mare di no

23 dicembre 2015 ore 19:44, Adriano Scianca
Spagna, i socialisti gelano Rajoy: il Pp naviga in un mare di no
Mariano Rajoy ha vinto le elezioni, ma governare è tutto un altro paio di maniche. Prendendo a prestito il linguaggio dei film western (del resto spesso, almeno gli italiani, girati proprio in Spagna) siamo di fronte a uno stallo alla messicana, con i quattro principali partiti che si tengono reciprocamente sotto tiro. Oggi, il leader del Partito popolare ha incassato il no dei socialisti all'ipotesi di un governo di unità nazionale: "Il partito socialista (PSOE) non sosterrà un esecutivo guidato dal premier uscente Rajoy e, in generale, non parteciperà ad un governo con il Partito Popolare", ha detto Pedro Sanchez. Brutta tegola, per il capo del governo uscente, che per governare avrebbe quantomeno bisogno dell'astensione dei 90 deputati socialisti nel voto di fiducia. Quanto agli altri due attori della partita, il leader di Ciudadanos Albert Rivera rifiuta di andare oltre un'eventuale astensione, mentre il segretario di Podemos Pablo Iglesias ci starebbe pure, ma ha posto come condizione un referendum sulla indipendenza della Catalogna, che i socialisti rifiutano. Ma c'è di più: se Sanchez non ci sta a intrupparsi con i popolari, la sua principale preoccupazione sembra in realtà essere la scheggia impazzita di Podemos, che rappresenta per i socialisti la principale fonte di concorrenza. Da una parte, quindi, per i socialisti è necessario non apparire con i fan dell'inciucio, quelli che governano con il centrodestra, per consolidarsi semmai come leader dell'opposizione e puntare a una vittoria alle prossime elezioni. Dall'altra, però, il dialogo con Podemos resta rischioso per il Psoe. "È il primo round. Siamo solo all'inizio del processo" ha commentato il numero tre del Pp, Fernando Martinez Maillo. Per il Pp "non si può contestare che Mariano Rajoy sia legittimato a portare a termine il dialogo". Martinez Maillo ha annunciato che lunedì Rajoy vedrà Pablo Iglesias, leader della sinistra radicale di Podemos, e Albert Rivera, che guida Ciudadanos. Quest'ultimo ha proposto un negoziato a tre con conservatori e socialisti del Psoe per concordare "una road map delle riforme per la rigenerazione della Spagna.
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