Statali, accordo Governo-Sindacati: news stipendi, premi e coperture

23 gennaio 2017 ore 16:25, Americo Mascarucci
#Pubblico impiego, ci siamo!
Stretta finale del Governo Gentiloni sulla #riforma della pubblica amministrazione che riguarderà anche gli aumenti degli stipendi, i premi di produttività, le nuove regole per le assunzioni e la mobilità, i criteri di licenziamento dei furbetti, il regime delle malattie e delle ferie. 
Sarebbe rimasto da definire soltanto il problema delle coperture finanziarie, visto che i conti del Governo e quelli dei sindacati sembrerebbero non combaciare. 
Fra Governo e sindacati tuttavia l'intesa sarebbe ad un passo dall'essere raggiunta.
Si procederà dunque al rinnovo del contratto attraverso un #decreto legislativo riordinativo dell'intera materia, comprensivo delle nuove regole.
I nodi del contendere riguarderebbero le regole per arrivare all'assegnazione dei premi e alle modifiche dei fondi per la spartizione del salario accessorio.
Il Governo punterebbe a nuovi sistemi di valutazione e pare che su questo vi sarebbe anche il possibile via libera dei sindacati.
Statali, accordo Governo-Sindacati: news stipendi, premi e coperture

Intanto energerebbe che le retribuzioni dei dipendenti della pubblica amministrazione, nel periodo 2007-2015, sarebbero  aumentati del 7,8%, passando da 31.680 euro a 34.146 euro. 
Lo confermerebbero i dati contenuti nel dossier della Ragioneria generale dello Stato, sul conto annuale del pubblico impiego. 
Nello stesso periodo il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sarebbe diminuito del 5%, passando da 3.429.266 unità a 3.257.014 unità.
Grazie al combinato disposto della riduzione del personale e del contenimento degli stipendi si sarebbe registrato un aumento contenuto del costo complessivo del lavoro, che è passato da 157,8 miliardi del 2005 a 158,9 miliardi di otto anni dopo.
Il comparto più povero sarebbe quello della scuola con forti differenze tra i dirigenti e gli insegnanti, 
Lo stipendio medio dei docenti, dal 2005 al 2015 sarebbe aumentato poco più di 200 euro ma dividendo ulteriormente la cifra in 10 anni si otterrebbe  un incremento di 20 euro.

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