Rigopiano, gli istanti prima della valanga: la paura a colpi di email d'aiuto

23 gennaio 2017 ore 15:25, Americo Mascarucci
A #Rigopiano le ultime ore prima della #valanga, sarebbero state contraddistinte dal terrore della gente intrappolata nell'albergo e impossibilitata ad andare via per le strade boloccate e gli allarmi inviati alle autorità: allarmi che secondo molti, sarebbero stati sottovalutati.
Dopo la telefonata del cittadino che avvisava che l'Hotel Rigopiano non c'era più scambiata per uno scherzo, è spuntata la #email alla Prefettura di Pescara del direttore dell'albergo, imviata poco dopo le 14 di mercoledì. 
"I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche- - scriveva il direttore-  e hanno deciso di restare all'aperto, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate"
In pratica le persone erano costrette a restare a Rigopiano contro la loro volontà in quanto nessuna turbina era andata a liberare la strada.
E la paura di restare lì con le scosse di terremoto che si avvertivano ogni tanto anche forti, aveva creato una tensione indescrivibile come sembra evidenziare il direttore dell'hotel.
"Vi comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante- recita la mail con la richiesta di aiuto- In contrada Rigopiano ci sono circa 2 metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate (oltre al personale). Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni invece sono fuori servizio. I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all'aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d'accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro". 
Rigopiano, gli istanti prima della valanga: la paura a colpi di email d'aiuto

Il cenno di riscontro non sarebbe arrivato ma poco dopo è caduta sull'albergo la valanga che ha in pratica seppellito la struttura con la gente dentro.
E adesso la Procura dovrà accertare se c'è stata effettiva sottovalutazione del rischio, se magari quella tragedia poteva essere evitata, permettendo ai clienti di lasciare l'hotel liberando le strade prima che succedesse il disastro.
Il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco però non ci sta e respinge le accuse.
"Nessuno l'ha sottovalutata - ha detto con riferimento all'email dell'Hotel -  con i soccorsi non ci siamo mai fermati, per me è una mail ininfluente". 
Sarà davvero così? O forse le vittime potevano salvarsi?

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