Bruciacchiare non è sano, rischio cancro: la cottura giusta di pane e patate

23 gennaio 2017 ore 21:05, Andrea Barcariol
Occhio alla cottura dei #toast o delle #patate. Non si tratta di un consiglio culinario ma dell'allarme lanciato oggi dalle autorità sanitarie britanniche. Motivo? L'eccessiva cottura produce sostanze potenzialmente #cancerogene. Secondo l'Agenzia britannica di sicurezza alimentare Fsa, nelle zone dei toast e delle patatine brucialte alligna l'#acrilamide, un prodotto della glicazione scoperto nel 2002 da ricercatori svedesi, che è potenzialmente cancerogeno e neurotossico. L'acrilamide, in particolare, si forma in alimenti ricchi di amidi, come le patate e il pane, quando li si cuoce ad alta temperatura. Per minimizzare l'esposizione a questa sostanza, la Fsa consiglia di limitare la cottura degli alimenti e dà ai consumatori un consiglio: preferire il color "oro" a quello "scuro", che rappresenta una cottura prolungata.

Bruciacchiare non è sano, rischio cancro: la cottura giusta di pane e patate
La ricerca ha dimostrato negli animali che la sostanza chimica in questione è tossica per il Dna e provoca il #cancro. Le conseguenze ipotizzate includono un aumento del rischio di cancro nel corso della vita ed effetti sul sistema nervoso e riproduttivo. "I livelli più alti di questa sostanza si rileverebbero - sottilineano gli esperti - in alimenti ad alto contenuto di amido che sono stati cotti sopra 120 gradi centigradi: patatine, pane, cereali per la colazione, biscotti, cracker, dolci e caffè". La Food Standards Agency tuttavia precisa che non è chiaro esattamente quanta acrilammide possa essere tollerata dalle persone, ma si ritiene che in generale se ne assuma troppa.
Ultima raccomandazione: non conservare nel frigorifero le patate  perché a basse temperature nelle verdure i livelli di zucchero aumentano, innalzando potenzialmente anche la quantità di acrilammide prodotta durante la cottura.


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