Goldie "smaschera" l'artista Banksy: gaffe o troll

23 giugno 2017 ore 13:57, Micaela Del Monte
Sono anni che si cerca di scoprire l'identità segreta dello street artist Banksy. Di ipotesi ne sono state fatte tantissime, ma forse ora, grazie ad una gaffe, si potrebbe essere arrivati alla verità. Il nome dell’artista misterioso pare sia stato finalmente svelato anche se per errore. Tutto è accaduto nel corso di un’intervista rilasciata dal produttore Goldie in un programma radiofonico inglese Disctraction Pieces. L’argomento affrontato dall’icona dell’elettronica era la mercificazione delle opere di Banksy. ”Scrivi su una t-shirt Banksy in caratteri stondati e siamo a posto. Possiamo venderla. Senza mancare di rispetto a Robert, penso che sia un artista incredibile..." ha esordito Goldie, ai microfoni. Il produttore, accortosi della gaffe, ha tentato di cambiare argomento e di rimediare, ma in tutti si sono accorti che, parlando di Banksy, aveva fatto un nome ben preciso, quello di Robert

Goldie 'smaschera' l'artista Banksy: gaffe o troll
ROBERT CHI? -
Si, ma Robert chi? Secondo gli esperti e tutti coloro che da tempo cercano di risolvere il mistero, l’artista sarebbe in realtà Robert Del Naja, leader dei Massive Attack. Tutti gli indizi raccolti in questi anni, infatti, portano direttamente a lui. Proprio come Banksy anche Del Naja è di Bristol ed è uno street artist. Già negli anni ’80 il fondatore della band trip hop si era fatto notare nel mondo dei graffiti con il nome d’arte 3D. oco dopo aver detto la frase su “Robert”, Goldie ha fatto una pausa, ma non sembra che fosse per quello che aveva appena detto; nemmeno il conduttore Scroobius Pip sembrava sorpreso da quello che era appena stato detto. Molte persone tra gli ascoltatori del podcast, però, l’hanno notato e hanno cominciato a parlarne sui social network. La teoria secondo cui Banksy sarebbe Robert Del Naja è una delle tante sulla vera identità di Banksy: è stata elaborata dal blogger esperto di musica Craig Williams e se ne era parlato molto lo scorso autunno. Molti giornali italiani ne avevano scritto come di una cosa quasi sicura, sebbene lo stesso Williams l’avesse presentata con molte cautele, dicendo che secondo lui Banksy era un gruppo di persone guidate da Del Naja. Del Naja aveva negato la teoria di Williams, che si basa sul fatto che alcune opere di Banksy fossero comparse in certe città in concomitanza con concerti dei Massive Attack, dicendo: "Siamo tutti Banksy".

SVISTA O TROLL - Non si può escludere che Goldie abbia detto quella frase su Banksy consapevolmente, forse per trollare le persone appassionate della questione dell’identità dell’artista, forse per ricevere un po’ di attenzione in più (è appena uscito il suo nuovo disco, The Journey Man), forse per divertirsi.
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