Che fine ha fatto Ricky Tognazzi?

23 giugno 2017 ore 15:17, intelligo
Riccardo Tognazzi, meglio noto come Ricky, nasce a Milano il 1 Maggio del 1955 figlio di uno dei più amati e bravi attori del cinema italiano, Ugo Tognazzi, e di Pat O’Hara , ballerina di rivista che suo padre conobbe proprio nel mondo dell’avanspettacolo, dove anche lui aveva lavorato per lungo tempo. Ricky ha poi tre fratellastri, tutti figli di suo padre che non a caso aveva fama di grande amatore, e di donne diverse, Gianmarco e Mariasole, nati dalla moglie di Ugo, Franca Bettoia, e Thomas, figlio dell’attrice Margarete Robsham.
Che fine ha fatto Ricky Tognazzi?
Un inizio di vita non difficile per il piccolo Ricky, ma complicato dalla distanza dal padre per il quale stravede. Tutto migliora quando lo stesso Ugo, pur di avere il figlio maggiore più vicino, lo porta con sé  su alcuni set, a volte affidandogli anche piccolissime parti, come ad esempio nel 1963, quando  ha otto anni ed esordisce negli episodi "Il pollo ruspante" di Gregoretti in RO.GO.PAG., e "L'educazione sentimentale" di Dino Risi ne "I mostri". Successivamente, Ricky torna in Inghilterra dove concludere le scuole superiori prima di far ritorno in Italia e si iscrive al Dams di Bologna.  Sogna di diventare regista, e appena diplomato a Bologna, grazie anche ai buoni uffici del padre, lavora come aiuto regista per Luigi Comencini, Pupi Avati, Nanny Loi, Sergio Leone,Tinto Brass e Maurizio Ponzi. Un bellissimo esordio per un giovane promettente e volenteroso che però ha davanti a se ancora tanta strada da fare. 
Nel 1987 debutta come regista con Fernanda, episodio della serie televisiva Piazza Navona progettata da Ettore Scola, ma nello stesso periodo scopre anche di aver ereditato dal padre anche il talento di attore, e lo mette a frutto, lasciando che a valorizzarlo sia soprattutto Maurizio Ponzi, che lo dirige  in tre film tra cui "Qualcosa di biondo"(1984) che gli fa ottenere un David di Donatello 1985 come miglior attore non protagonista.  Film non certo indimenticabile, che racconta la storia della “tassinara” Aurora interpretata niente meno che dalla Loren, durante il suo peregrinare per l’Italia alla ricerca del padre di suo figlio, un bambino che deve essere sottoposto ad una costosa operazione per riacquistare la vista.  
Dopo il 1988, Ricky Tognazzi alterna la regia alle sue interpretazioni d’attore. Da dietro la macchina da presa, il suo primo film è Piccoli equivoci, del 1990, che riceve il David di Donatello per la miglior regia, appunto quella di Ricky, e per la miglior attrice non protagonista,  Nancy Brilli. Riceve anche le nomination per Migliore attrice protagonista a Lina Sastri, Migliore attore protagonista a Sergio Castellitto, Migliore attore non protagonista a Roberto Citran, Migliore canzone originale a Enzo Jannacci e Paolo Jannacci, Miglior sonoro a Remo Ugolinelli. La pellicola guadagna anche Il Nastro d’argento al Miglior regista esordiente, Ricky Tognazzi, e alla Migliore attrice non protagonista,  Nancy Brilli. Un vero e proprio successo. Piccoli equivoci viene anche selezionato per la 'Quinzaine' di Cannes. Nel 1991 arriva il secondo film di Ricky, "Ultra' ", con cui il regista vince il David di Donatello per la regia, ex aequo con Marco Risi per "Ragazzi fuori",  e si guadagna anche la nomination a Berlino per l'Orso d'oro. Appena due anni dopo, nel 1993, Ricky Tognazzi dirige "La scorta", eccezionale successo di pubblico e di critica, con cui ottiene un altro David, stavolta ex aequo con Roberto Faenza per "Jona che visse nella balena", e il prestigioso Orso d'argento al festival di Berlino, ex aequo con Jonatham Demme per "Il silenzio degli innocenti". Il film vince anche i David 1993 per fotografia, montaggio, suono e miglior produzione. In pratica, sembra proprio che Ricky Tognazzi abbia la mano fatata, tanto le sue prime opere vengono accolte dal grande favore di pubblico e critica. Prova ne è  “Vite Strozzate”, del 1996, con cui il regista vince il premio della critica giovane "Alfred Bauer" al festival di Berlino. Nel 1998 dirige il docudramma di produzione americana "I giudici", su Falcone e Borsellino, tratto dal libro di Alexander Stille "Excellent Cadavers". Anche il suo successivo lavoro, la trasposizione cinematografica del romanzo di Paolo Mauresing “Canone inverso”, si guadagna 4 David, per musica, montaggio, scenografia e fotografia.

E’ a questo punto che Ricky decide di dare anche spazio alla sua vena d’attore. Lo fa con Simona Izzo, della nota famiglia di doppiatori italiani, che conosce negli anni ’90 e che sposa nel 1995, con cui si presenta in teatro in Mugugni di Steve Berkoff e nella stagione 1996/97 dirige Giobbe Covatta e Paolo Graziosi in “Art” di Yasmine réza.  In seguito, torna a girare anche per il piccolo schermo, e  tra l’altro ricordiamo per il piccolo schermo le fiction I giudici - Excellent Cadavers (1998), Il papa buono (2003), L'isola dei segreti - Korè (2009), Mia madre (2010), Il caso Enzo Tortora - Dove eravamo rimasti? (2012), Pietro Mennea - La freccia del Sud (2015) e Boris Giuliano - Un poliziotto a Palermo (2016), tutti destinati a registrare ottimi ascolti. 
Come attore cinematografico, in parti più o meno di rilievo,oltre ai titoli già citati, si distingue anche in Cattivi Pensieri; Arrivano i Bersaglieri; La tragedia di un uomo ridicolo; Madonna che silenzio c'è stasera; Io, Chiara e lo Scuro ;  Il petomane ;  Son contento; Fatto su misura; Colpo di fulmine; I pompieri; Il cugino americano; Nessuno torna indietro; La famiglia; Parole e baci; Little Roma; Secondo Ponzio Pilato; Arrivederci e grazie; Caruso Pascoski di padre polacco;  Tempo di uccidere;  Mais qui arrêtera la pluie?; La primavera di Michelangelo; In camera mia; Maniaci sentimentali; Un eroe borghese; Camere da letto; Costanza; Il cielo in una stanza; Commedia sexy; Gli amici di Gesù - Tommaso; I giorni dell'amore e dell'odio ; Il più bel giorno della mia vita; Fate come noi; Alla fine della notte; Ricomincio da me; La tazza; Tutte le donne della mia vita ; Appuntamento a ora insolita;  L'isola dei segreti ; Le ombre rosse; Tutta colpa della musica; Ci vediamo domani; Esterno sera;  Royal Pains; On Air - Storia di un successo; Infernet.
A ben vedere, una carriera di tutto rispetto per questo primo figlio di Ugo Tognazzi, simpatico e istrionico tanto da legare la sua immagine a una pubblicità di un aceto balsamico.

autore / intelligo
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