Torino, trafitto al collo da un dardo di balestra: incidente choc, 40enne salvo

23 maggio 2017 ore 14:32, Americo Mascarucci
Una vicenda che ha dell'icredibile e che assomiglia tanto ad un miracolo. Perché non capita a tutti di ritrovarsi con una freccia conficcata nel collo da una parte all'altra senza che la persona perda conoscenza e riesca anzi a raggiungere con le proprie gambe l'ospedale dove è stato salvato. E' successo a Torino dove i sanitari sono stati costretti ad effettuare un intervento chirurgico ad altissimo rischio con forti probabilità per l'uomo di non uscirne vivo. Invece al miracolo iniziale ne ha fatto seguito l'altro realizzato grazie alla professionalità dei chirurghi dell'ospedale "Molinette".
Torino, trafitto al collo da un dardo di balestra: incidente choc, 40enne salvo

IL CASO - L'uomo di 40 anni stava pulendo la balestra quando per una distrazione il dardo è partito andandosi a conficcare nel collo. La fortuna ha voluto che la freccia non colpisse nè la trachea, nè l'esofago, nè la laringe e nemmeno le corde vocali, passando ad un solo millimetro dalla carotide. Aveva però perforato l'arteria tiroidea superiore, occlusa con effetto tappo dalla presenza del corpo stesso del dardo nel vaso sanguigno, ed aveva fratturato la sesta vertebra cervicale, senza lesionare il midollo spinale, da dove usciva posteriormente per circa 8 cm. L'uomo si è presentato all'ospedale Molinette con le proprie gambe dove i sanitari, a metà fra sconcerto e incredulità, hanno proceduto con un intervento chirurgico particolarmente delicato.
L'operazione è tecnicamente riuscita e tra qualche giorno il paziente verrà dimesso. Mangia regolarmente e sta bene. Poteva morire, ma il destino ha voluto che l'incidente non avesse drammatiche conseguenze. 
L'intervento è stato effettuato dall'otorinolaringoiatra Massimo Capricci, coadiuvato dal chirurgo vascolare Luca Di Molfetta. Capricci ha prima svitato la punta del dardo per poi sfilarlo dall'interno del collo. A quel punto il paziente è stato intubato dall'anestesista e gli è stata prontamente suturata l'arteria tiroidea rotta, che non aveva perso troppo sangue proprio per la presenza della freccia stessa che la occupava.Successivamente l'uomo è stato trasferito in Rianimazione e gli è stata fatta una tracheostomia temporanea per mettere in protezione ed in sicurezza le vie aeree. 
Chissà se ora dopo lo scampato pericolo tornerà a prendere la balestra fra le mani. 

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