Londra sotto attacco, Isis rivendica l'attentato e May: "killer è britannico"

23 marzo 2017 ore 15:40, intelligo
“L’autore dell’attacco di ieri di fronte al Parlamento britannico era un soldato dello Stato Islamico”. E “ha agito da solo” e ha dichiarato la premier britannica Theresa May sull’assalitore che ha lanciato l’auto contro i pedoni sul Westminster Bridge e ha tentato di entrare nel palazzo del Parlamento. 
Londra sotto attacco, Isis rivendica l'attentato e May: 'killer è britannico'
E' arrivata l'ufficialità della notizia, l'isis ha compiuto "l’operazione in risposta agli appelli a colpire cittadini della coalizione internazionale” anti-Isis ovviamente riunita ieri a Washington. Non solo, il killer era britannico, ci risiamo, finiscono nella radicalizzazione soggetti che di seconda generazione, cittadini europei a tutti gli effetti. 
La premier Gb Theresa May, alla Camera dei Comuni, ha spiegato poi che l’attentatore che ieri ha ucciso tre persone “era noto” ai servizi di intelligence MI5, dunque una falla e magari anche Scotland Yard non è stata capace di stare sul sospettato? Addirittura l'uomo era stato posto sotto indagine come “figura periferica”, e allora come è possibile che sia sfuggito al controllo? Per impedire che gli errori si ripetano oggi è stato messo in essere un raid a Birmingham e in altre località arrestando sette persone. Per Theresa May un altro attacco è possibile, e quindi l'allerta è alta, anche se le fonti di intelligence smentiscono attentati imminenti.
Ovviamente l'inchiesta e le indagini sono in corso, svelare di più non si può. 

CRONACA 
Tre morti tra cui l'agente accoltellato Palmer, definito da Theresa May un eroe, e 40 feriti. Anche un' italiana è rimasta coinvolta ma è stata subito dimessa e tre studenti di un liceo francese. All'inizio è stato mistero sull'identità del killer. Si pensava fosse Abu Izzadeen, un cittadino britannico di origine giamaicana e portavoce di Al Ghurabaa, un'organizzazione terroristica di matrice islamica, che era stata iscritta nel 2006 nella lista nera delle organizzazioni pericolose dal Parlamento britannico attraverso il Terrorism Act. La somiglianza tra i due c'è, come commentano alcuni reporter di Channel Four e come si nota dalle foto.

RAID
Nel frattempo è avvenuto un raid a Birmingham con 8 arresti tra i contatti dell'assalitore. A seguito delle indagini è stato preso di mira anche un appartamento sopra un negozio, probabilmente lo stesso luogo dove l'assalitore ha noleggiato il Suv, un Hyundai i40. 
autore / intelligo
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