Anniversario genocidio armeni, dopo il Papa Putin e Hollande nel mirino della Turchia

24 aprile 2015, intelligo
Anniversario genocidio armeni, dopo il Papa Putin e Hollande nel mirino della Turchia
Papa Francesco e il parlamento di Vienna hanno riconosciuto il genocidio e il governo turco ha deciso di richiamare i suoi ambasciatori nei due stati. 

Ma questa storia pare non finire. Oggi il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Francois Holland erano alla cerimonia di Erevan per la commemorazione della strage di armeni nel 1915, mai riconosciuta dai turchi come genocidio. 

Ed avendo nei giorni scorsi entrambi i leader riconosciuto il genocidio Ankara starebbe valutando una reazione diplomatica dura come quella che ha avuto nei confronti della Santa Sede e dell'Austria. 

Il sito del quotidiano Hurriyet scrive che per ora Ankara starebbe evitando reazioni altrettanto dure nei confronti di Parigi e Mosca e cita il ministro turco dell'Energia, Taner Yildiz, che ha escluso conseguenze per i rapporti con i russi. 

La dichiarazione di Putin, secondo il ministro, "non comprometterà i negoziati per i progetti comuni" con la Russia, in particolare nel settore energetico. Ma il premier Ahmet Davutoglu ha parlato di "iniziative opportune" che saranno prese per rispondere alla Francia e alla Russia.

La presenza dei leader dei due paesi a Erevan, secondo il premier, "getta un'ombra sull'imparzialità del Gruppo di Minsk", creato nel 1992 per trovare una soluzione alla questione del Nagorno-Karabakh e del quale fanno parte anche Mosca e Parigi. 

(m.m.)
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