Tonelli fa la fame: in sciopero col Sap per autovetture vecchie e non solo

24 febbraio 2016 ore 13:29, Micaela Del Monte
Uno sciopero della fame per protestare contro le difficoltà lavorative dei poliziotti, la mancanza di risorse, uomini e mezzi. Il Sindacato Autonomo di Polizia di Terni (Sap)  si dichiara così solidale al segretario generale del Sap Gianni Tonelli che è in sciopero già da 36 giorni.

Così il Sap ha così scelto domani, 25 febbraio, per sostenere questa protesta proclamando lo sciopero della mensa. I motivi alla base dell’estrema protesta, fanno sapere dal sindacato provinciale, sono da ricercare “nella volontà di mettere in luce quali sono le reali condizioni dell’apparato della sicurezza ormai debilitato da anni di tagli". A seguito degli attacchi terroristici di Parigi sono venute alla luce con forza le pesanti lacune in cui versa l’apparato della pubblica sicurezza e le reali condizioni nelle quali i poliziotti italiani sono costretti a lavorare.

Tonelli fa la fame: in sciopero col Sap per autovetture vecchie e non solo
Proprio per questo un dirigente sindacale di Roma è stato sospeso e sottoposto a procedimento disciplinare per aver mostrato dei caschi da ordine pubblico marci, giubbotti anti proiettile prossimi alla scadenza ed armamenti vecchi di 40 anni non idonei agli attuali servizi di Polizia.

“Si tratta di un padre di famiglia – proseguono dal Sap - con una bimba di 6 anni messo a metà stipendio per aver denunciato la verità. Un atteggiamento intimidatorio che mina quelli che sono gli elementi alla base dell’attività sindacale e della libertà di pensiero e dissenso. Anche a Crotone denunciamo con coraggio, che ci sono giubbotti antiproiettile in uso prossimi alla scadenza, autovetture di servizio logore con più di duecentomila chilometri, vestiario insufficiente e inappropriato, personale sempre più anziano, con una media che rasenta i 50 anni, pulizie degli Uffici e delle caserme lacunose e lezioni di aggiornamento professionale non all’altezza del periodo storico di allarme che stiamo vivendo”.

“Si parla tanto di terrorismo - ha aggiunto il sindacato di polizia - e mancano munizioni per addestrarsi in poligono. Non si riescono a organizzare più di due volanti per turno e il Dipartimento continua a non inviare nuovo personale nonostante gli allarmi lanciati, da questa segreteria sindacale, di una forte preoccupazione del fenomeno, sempre più sottovalutato, di una criminalità organizzata che incide negativamente sullo sviluppo dell’economia e frena la crescita occupazionale del territorio crotonese. Tutto ciò è inaccettabile. Si continua a voler dare un’immagine di una polizia moderna, al passo con i tempi, quando invece spesso si sopperisce alle mancanze con iniziative personali poiché mancano fondi anche per le necessità più banali”.

Il Sap di Crotone non ci sta e si schiera apertamente al fianco del suo Segretario Generale “affinché le istituzioni diano un’inversione di tendenza comprendendo i reali motivi che lo spingono allo sciopero della fame mettendo a serio rischio la sua salute, allo scopo di tutelare i poliziotti e le poliziotte che rappresenta; quasi ventimila uomini e donne in divisa che non lo lasceranno mai solo. La verità e giustizia prevarranno sulle logiche politiche e di potere. Per tutti questi motivi ci stiamo appellando al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inviandogli anche da questa provincia numerose cartoline perché intervenga al più presto".

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