Trainspotting 20 anni dopo: un film devastante che ha "iniziato" una generazione?

24 febbraio 2016 ore 14:37, Americo Mascarucci
Venti anni dopo Trainspotting, il film del 1996 diretto da Danny Boyle, tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh del 1993 continua ad essere  un cult. 
Il film fu presentato fuori concorso al 49º Festival di Cannes del 1996. Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al decimo posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo. Nel 2004 il film è stato definito come il miglior film Scozzese di tutti i tempi in un sondaggio di pubblico generale. 
Un film violento, cruento, politicamente scorretto ed anticonformista che per, nonostante la negatività dei suoi protagonisti, pessimi esempi da non imitare, fu molto amato dai giovani. Una storia di droga, sesso sfrenato, vite sballate, il trionfo dell’illecito sul lecito, il tutto con il chiaro intento di scandalizzare i perbenisti, i conformisti e accendere i riflettori sull'altra faccia della società, la società dei cattivi che al pari dei buoni vivono la loro vita e ne gestiscono il corso rifiutando valori che non obbligatoriamente devono essere condivisi. Tuttavia resta sempre presente nel film la possibilità di un'altra vita, di una vita diversa, una vita "perbene" in una sorta di lotta fra ciò che si vuole diventare e ciò che invece si è.
I protagonisti di Trainspotting sono Mark "Rent Boy" Renton (interpretato da Ewan McGregor) e i suoi amici: Daniel "Spud" Murphy (Ewen Bremner), quello poco intelligente e buono, Simon "Sick Boy" Williamson (Jonny Lee Miller), un cinico truffatore, Francis "Franco" Begbie (Robert Carlyle), uno psicopatico violento, e Thomas "Tommy" MacKenzie (Kevin McKidd), che è un tipo molto sportivo. Rent Boy, Sick Boy e Spud sono tutti e tre dipendenti da eroina (Tommy e Begbie ne stanno alla larga), ma provano tutti e tre a smettere.
Inizialmente i tre cercano di disintossicarsi dall'eccessivo consumo di droga ma quando Renton conosce Diane e fa sesso con lei in una discoteca scoprendo poi che in realtà ha falsificato la sua età e ha solo quindici anni, ecco che l’eroina torna a primeggiare nella vita di ognuno. Un nuovo tentativo di smettere riemergerà dopo la morte del figlio di una coppia di amici, morto nel disinteresse dei genitori talmente strafatti da non accorgersi che il piccolo stava male. Ma il desiderio di cambiare vita continuerà a soccombere di fronte all'assuefazione all'illegalità. 
A fine 2015 Danny Boyle ha confermato che il seguito del film che lo ha reso famoso si farà. 
Le riprese inizieranno il 16 maggio 2016 e l’uscita è prevista per il 2017. 
Ewan McGregor, Jonny Lee Miller, Ewen Bremner e Robert Carlyle  saranno di nuovo Mark Renton, Sick Boy, Spud e Begbie e la storia sarà tratta sempre da un romanzo di Irvine Welsh (atteso, pure lui, per un nuovo cameo), Porno. Il copione è pronto, scritto da John Hodge, già sceneggiatore di Trainspotting.
I personaggi sono cresciuti e diventati adulti. Niente più droga, i loro tentativi di uscire dal tunnel sono infatti andati a buon fine ma non il loro anticonformismo, né il loro desiderio di scandalizzare i perbenisti. E difatti all'eroina che non c'è più farà da cornice il desiderio sfrenato di sfondare nel mondo del porno. 


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