Terremoto Errani, il commissario (a scadenza) si corregge: "Ricostruzione va avanti"

24 febbraio 2017 ore 15:43, Americo Mascarucci
"Non abbiamo assolutamente perso sei mesi. Questo terremoto, grazie al Governo precedente e a questo Governo che lo riconferma, ha l'impianto più solido e più concreto nel rispondere ai problemi della ricostruzione". E' quanto dichiarato dal commissario alla Ricostruzione, Vasco Errani, in un'intervista a a SkyTg24.
Dichiarazioni che sembrano smentire le presunte rivelazioni pubblicate dal settimanale Panorama che sarebbe anche in possesso di un audio di Errani registrato durante un incontro a porte chiuse con i sindaci delle Marche.
Errani in quella stanza avrebbe ammesso senza giri di parole che: "Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste" . Dichiarazioni che sembravano descrivere una situazione drammatica, quella cioè di una ricostruzione bloccata dalla burocrazia. 
Terremoto Errani, il commissario (a scadenza) si corregge: 'Ricostruzione va avanti'

Errani sembra ora correggere il tiro. 
Ancora di più dopo che molti avevano evidenziato come la nomina dell'ex Governatore dell'Emilia Romagna avesse il carattere dell'eccezionalità e il suo essere commissario straordinario lo poneva nelle condizioni di poter bypassare tanti intoppi burocratici e velocizzare le procedure.
I problemi ci sono ma la ricostruzione non sarebbe affatto ferma, sembra ora rivendicare il commissario. 
"Abbiamo già l'ordinanza per i danni lievi, l'ordinanza per il recupero di tutti i danni delle imprese, per cui si può cominciare a intervenire sulle imprese, l'ordinanza per le scuole, con cui stiamo avviando un piano straordinario di ricostruzione di 21 scuole nuove e l'adeguamento delle scuole danneggiate. Alla fine della prossima settimana uscirà l'ordinanza per i danni più gravi. Non credo si possa dire che la ricostruzione è ferma".
Insomma in attesa domani di dare fuoco alle polveri annunciando l’uscita dal Pd, Errani prova a spegnere l’incendio divampato con le dichiarazioni sul terremoto e con quello sfogo che probabilmente ignorava fosse registrato da qualcuno dei presenti.
 Errani sembra avere anche le idee chiare per il futuro, smentendo le voci che lo vedrebbero pronto a rinunciare all'incarico.
"Ho lavorato benissimo e svolgerò la mia funzione utile fino alla fine". 
La fine è però prevista nel settembre 2017 visto che l'incarico è annuale anche se prorogabile. Il termine "fino alla fine" insomma potrebbe significare pure che la rinuncia arrivi a settembre. 

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