Pompei sorprende ancora: tombe, oro e vasi tornano alla luce

24 giugno 2016 ore 19:06, Micaela Del Monte
Pompei non smette mai di sorprendere e dopo il ritrovamento nella necropoli di Porta Ercolano di una tomba di età sannitica, i cantieri di scavo nell’area rivelano nuovi eccezionali ritrovamenti. Ad un anno esatto dall'ultima scoperta è venuta alla luce un'altra tomba a cassa in lastre di calcare del IV secolo a.C. con corredo funerario completo composto da almeno sei vasi a vernice nera, che si aggiunge alle rare testimonianze funerarie di età preromana. All'interno lo scheletro di un adulto depositato sul dorso, con corredo deposto ai lati del corpo, al livello delle braccia e dei piedi. Le prime osservazioni permettono di avanzare l'ipotesi che si tratti di un individuo di sesso maschile.

Pompei sorprende ancora: tombe, oro e vasi tornano alla luce
Nelle botteghe scavate a poca distanza dall’area funeraria sono state rinvenute tre monete d’oro e un pendente di collana tra le ossa degli scheletri di alcuni fuggiaschi, mescolate alla rinfusa dopo i saccheggi degli scavatori clandestini susseguenti l’eruzione del 79 d.C.. Sono stati rinvenuti anche un forno, probabilmente per la fabbricazione di oggetti in bronzo, ed una cava utilizzata per l’estrazione di materiale per costruzioni

Il cantiere di scavo è della Soprintendenza Pompei conl’École française de Rome, le Centre Jean Bérard e il CNRS che stanno conducendo un progetto di ricerca nella zona della necropoli di Porta Ercolano con l’obbiettivo di studiare le trasformazioni di un’ area commerciale fuori le mura di Pompei. La campagna ha avuto inizio il 16 maggio con lo scavo di due botteghe. Durante le attività sono, con sorpresa, emersi 4 scheletri di pompeiani intrappolati nel retrobottega al momento dell’eruzione. La scoperta ancora più sorprendente è che le mura della bottega nella quale avevano cercato riparo era stata interessata dal passaggio di fossores, scavatori clandestini alla ricerca di oggetti preziosi e metallo. 

La zona della necropoli di Porta Ercolano è in fase di conduzione un progetto di ricerca multidisciplinare che originariamente aveva l’obiettivo di studiare le trasformazioni di un’area commerciale fuori le mura di Pompei, ma che sta portando parallelamente a numerose ed interessanti conoscenze sulle sepolture sannitiche in una zona dove il Fiorelli aveva cominciato a scavare due secoli prima, mentre numerosi segni hanno stimolato una fruttuasa ricerca. 
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