Vacanze esotiche: evitare le intossicazioni alimentari in viaggio. La guida

24 luglio 2017 ore 15:54, Luca Lippi
Si sa, quando si viaggia è facile imbattersi in intossicazioni alimentari parimenti alla gastroenterite o diarrea del viaggiatore, soprattutto se si viaggia attraverso i paesi di sviluppo o posti esotici. Tale afflizione può facilmente rovinare i nostri viaggi e anche mettere la nostra salute in serio pericolo. Anche se con le dovute precauzioni, è possibile proteggersi contro queste spiacevoli sorprese. Anche il biologo Luciano Atzori, esperto in sicurezza degli alimenti e in tutela della salute, suggerisce un decalogo per viaggi sicuri. Ma è bene ricordare che tale decalogo è stato ampiamente pubblicizzato negli anni da parte di tutti gli esperti del settore che sullo sviluppo della moda dei viaggi esotici hanno dovuto provvedere a curare gli effetti dell’inesperienza degli incauti viaggiatori.
Gli alimenti coinvolti possono essere i più vari, spesso però accomunati da alcune caratteristiche: cibi sia di origine vegetale che animale consumati crudi, preparazioni cotte e raffreddate all'ambiente, preparazioni manipolate ed elaborate con mescolanza di ingredienti cotti e crudi, gelati e bibite sfuse, acqua di rubinetto, alimenti in genere venduti sfusi (da venditori ambulanti). L'evoluzione della malattia è sempre favorevole, almeno in soggetti con integre difese immunitarie ed esiste, quando necessario, una efficace terapia antibiotica, ma la cura migliore rimane comunque la prevenzione dell'insorgere della malattia.
Vacanze esotiche: evitare le intossicazioni alimentari in viaggio. La guida
ACQUA DI RUBINETTO
È alla base di ogni norma di sicurezza quando abbandoniamo le nostre abitudini casalinghe per immergerci in quelle di altri Paesi con climi e usi assai diversi dai nostri.  Non bere acqua di rubinetto o acqua servita nei ristoranti in brocche aperte deve essere un dogma. L’acqua infatti è la maggior portatrice di batteri e virus se non controllata, e ci sono dei posti in giro per il mondo, dove bere anche un semplice bicchiere d’acqua, può avere esiti mortali.
Quando siete in campagna specialmente, acquistate uno stock di bottigliette d’acqua di una marca di cui ci si può fidare. L’acqua in bottiglia deve essere acquistata in un negozio della città o al supermercato. Se si acquista da fonti attendibili allora è possibile ridurre notevolmente il rischio di acquistare bottiglie riciclate. Per ulteriori precauzioni, verificate sempre l’ integrità della bottiglia acquistata, sia l’esterno e sia intorno al tappo, per verificare che sia ben sigillata. Neanche il ghiaccio 'alimentare' è potabile. Frequentemente viene preparato facendo uso di acqua non potabile, quindi bisogna evitare di aggiungere ghiaccio alle bevande. Pensare che le basse temperature siano un ottimo deterrente contro i microrganismi è sbagliato, sottolinea Atzori. Infatti, molti batteri patogeni possono sopravvivere alle basse temperature e poi, quando si trovano nella fresca bibita, posso moltiplicarsi.

FRUTTA
Attenzione alla frutta cruda. Spesso nei Paesi tropicali ci vengono proposti frutta e ortaggi che non esistono nel nostro Paese: meglio non mangiarli crudi. Se proprio si vuole, si può assaporare la frutta sbucciandola, ovviamente facendo uso di utensili adeguatamente puliti e con le mani non contaminate.

PREFERIRE CIBI CALDI
Mangiare cibi caldi, e più in generale ben cotti. I cibi cotti nel forno a microonde o forni alimentati a carbone distruggono i microbi, riducendo le possibilità di intossicazione alimentare. Non c’è nulla di male inoltre ad avere una tazza calda di tè o di caffè che è stata fatta di fronte a voi, ma evitate sempre bevande fredde a meno che non siano imbottigliate. 

ATTENZIONE AL CIBO IN STRADA
Gli alimentari venduti dagli ambulanti in strada possono essere particolarmente pericolosi per la nostra salute. In molti paesi in via di sviluppo si può chiaramente vedere le mosche ronzare intorno al cibo, così come l’odore di marcio che avvolge i cibi. C’è sempre una possibilità elevata che tali alimenti siano infetti a causa dell’ambiente aperto. 

AL BANDO I CIBI CRUDI
Quando si visitano le zone costiere si dovrebbe evitare di rimpinzarsi di frutti di mare e pesce in generale, specie quando non si conosce la provenienza certa e lo stato di conservazione degli stessi, infatti questi cibi possono essere davvero pericolosi per la nostra salute se non cotti bene o non conservati bene. Si dovrebbe anche ricordare di non mangiare cibi crudi, come il latte non pastorizzato, formaggio, carne cruda, pesce crudo o crostacei.

RAZIONI DI EMERGENZA
Una buona pratica è quella di portare con se in viaggio qualche barretta di cioccolato, una scatola di mandorle, un paio di barrette proteiche, e una mezza dozzina di mele e arance. Questi possono essere usati nelle occasioni in cui non si riesce a trovare un albergo o un locale dove mangiare, del tutto igienico e affidabile. Inoltre, portate sempre con voi una bottiglia d’ acqua minerale per dissetarvi, oppure potete acquistare in qualsiasi negozio da viaggio, delle comode compresse per purificare l’acqua.

PIU' IN GENERALE
E’ buona abitudine per tutti i viaggiatori, di fare sempre una ricerca sui posti in cui recarsi. Chiedete ad amici o cercate su forum e siti specializzati, per sapere se l’alloggio è di buon livello. In viaggio bisogna cercare di essere quanto più schizzinosi possibile riguardo ristoranti, bar e luoghi dove mangiare un boccone in generale. Non mangiare mai al ristorante lungo la strada, se non sono certificati dalle autorità di viaggio. Verificare i livelli di igiene di un ristorante prima di iniziare a mangiare, come per esempio controllare la condizione delle tovaglie se sono macchiate o male odoranti, Come sono vestiti i camerieri, qual è la condizione delle stoviglie e dei piatti in cui è servito il cibo. Non si dovrebbe mai mangiare in un ristorante che non sembra sufficientemente pulito. Ma questo vale anche in casa nostra purtroppo.

#Intossicazioni #Viaggio #Estate #Decalogo 
 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...