Rottamazione Cartelle: 31 luglio alla cassa. Pagamenti anche parziali

24 luglio 2017 ore 16:26, Gianfranco Librandi
Siamo agli sgoccioli, il 31 luglio si chiude definitivamente l’era della definizione agevolata delle cartelle esattoriali meglio nota come ‘Rottamazione’. Un milione di contribuenti coinvolti per un incasso atteso di 7,2 miliardi. La legge ha stabilito, infatti, il 15 giugno come scadenza entro la quale l’agenzia di riscossione, guidata da Ernesto Maria Ruffini, doveva spedire la risposta, comunicando l’ammontare delle somme dovute. Tuttavia, non tutti i contribuenti hanno ricevuto la comunicazione. Da Equitalia, che dal primo luglio è confluita nell’Agenzia delle Entrate e fanno sapere che le lettere sono state tutte spedite. Il responso per coloro che hanno aderito alla definizione agevolata, e tuttora senza un riscontro da parte di Equitalia, arriverà nei prossimi giorni. I tempi dipendono anche dall’efficienza dei servizi postali.
I debiti che non si saldano con la procedura di definizione agevolata rientreranno nelle procedure della riscossione ordinaria. Entro il 31 luglio il versamento della prima rata, o del totale se si è optato per un unico pagamento. Dal sito del nuovo ente si può poi chiedere, senza bisogno della password, una copia delle comunicazioni già inviate da Equitalia.
Controllo online - Per avere una copia della propria situazione basterà compilare un apposito form https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/  senza necessità di password ma solo inserendo codice fiscale e la documentazione necessaria al riconoscimento e indicando la casella mail dove si vuol ricevere la comunicazione che la vecchia Equitalia già aveva inviato via raccomandata o per posta elettronica certificata.
Rottamazione Cartelle: 31 luglio alla cassa. Pagamenti anche parziali
VALUTAZIONE ONLINE
Il contribuente potrà valutare online gli importi complessivi e scegliere di non pagare tutte le cartelle. In una nota, Agenzia Entarte – riscossione spiega che c’è la possibilità (per chi ha aderito alla rottamazione) di scegliere quali calterle pagare. In sostanza la possibilità di un pagamento parziale. Il servizio calcolerà l’importo di ciascuna rata e anche il totale. Dopo aver confermato la scelta, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà i nuovi bollettini Rav con cui sarà possibile effettuare il pagamento entro le scadenze previste. Per pagare si possono utilizzare anche i bollettini con la vecchia intestazione intestazione “Equitalia Servizi di Riscossione”.

LA PRIMA SCADENZA
Il contribuente che ha indicato nella sua richiesta più cartelle o più avvisi, entro il 31 luglio potrà decidere e scegliere quali effettivamente pagare. Se si è scelto il pagamento a rate, entro luglio va pagata la prima. Chi ha optato invece per un unico pagamento deve saldare l’intero debito. I debiti che non si pagano, come previsto dalle norme che regolano la definizione agevolata, rientreranno nelle procedure obbligatorie della riscossione ordinaria. Se si era ottenuto un piano di rateazione, stando alla legge si può tornare alle rate.

COME PAGARE
Sportelli bancari - col bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione, l’operatore provvederà a effettuare il pagamento. Il contribuente può chiedere l’addebito sul conto corrente, se si è rivolto alla propria filiale, oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro.
Internet banking - collegandosi al sito della propria banca e utilizzare il servizio per il pagamento dei RAV. Basta inserire il numero del bollettino RAV e l’importo da pagare. Il numero di RAV è sufficiente per identificare il pagamento e il contribuente a cui è riferito il debito, quindi non è obbligatorio indicare la causale. 
Domiciliazione bancaria - È possibile richiedere l’addebito diretto degli importi contenuti nei bollettini RAV sul proprio conto corrente. È sufficiente completare il modulo allegato alla comunicazione delle somme dovute, inviata dall’Agente della riscossione, e presentarlo in banca presso la propria filiale. Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema Interbancario, sia presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata (per la prima rata il termine di sottoscrizione e consegna in banca era previsto per il giorno 11 luglio).
Sportelli bancomat (ATM) - È possibile pagare i bollettini della definizione agevolata direttamente agli sportelli ATM abilitati, utilizzando la propria tessera bancomat e accedendo al servizio per il pagamento dei RAV. 
Uffici postali - È sufficiente presentare il bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione e l’operatore di sportello provvederà a effettuare il pagamento. Il contribuente può chiedere l’addebito sul proprio conto se è cliente Banco Posta. Può pagare con le carte BancoPosta e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro.
Tabaccai convenzionati con Banca 5 SpA, punti vendita Sisal e Lottomatica - Il contribuente deve presentare il bollettino RAV ricevuto e il rivenditore provvederà a effettuare il pagamento. Si può pagare in contanti (fino a mille euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5 mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica). 
Sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it e App Equiclick - Il contribuente può pagare il bollettino RAV collegandosi alla sezione pagamenti e inserendo il proprio codice fiscale, il codice RAV riportato nel bollettino e l’importo. Successivamente potrà scegliere tra molteplici operatori (banche, Poste e altri istituti di pagamento) che mettono a disposizione diverse modalità - bonifico, carte di credito, debito, prepagate, bollettino, addebito in conto - sulla piattaforma PagoPA.
Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione - In questo caso non è necessario presentare il bollettino RAV ricevuto dall'Agente della riscossione, ma si può richiedere di pagare indicando anche solo il proprio codice fiscale. L'operatore di sportello provvederà ad effettuare il pagamento. Il contribuente può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e con titoli di credito, quali assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d'Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all'ordine dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Si può pagare anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio.

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