Torino gourmet, apre Cannavacciuolo Bistrot: prezzi e ''marchio partenopeo''

24 luglio 2017 ore 17:22, Stefano Ursi
L'inaugurazione era prevista per oggi, lunedì 24 luglio, ma Antonino Cannavacciuolo, chef che il grande pubblico ha imparato a conoscere con il programma tv ''Cucine da incubo'' e poi come giudice di Masterchef, ha deciso di sorprendere tutti e di aprire un giorno prima i battenti del suo bistrot torinese in via Cosmo 6, nei pressi della Gran Madre. Un'apertura a sorpresa, che comunque non ha lasciato i fans a bocca asciutta, visto che nonostante il giorno di anticipo nell'inaugurazione moltissime persone si sono recate presso il bistrot. Tanto che, scrive Repubblica, per la prima settimana è già tutto esaurito.

Torino gourmet, apre Cannavacciuolo Bistrot: prezzi e ''marchio partenopeo''
Antonino Cannavacciuolo - da Youtube
Della decisione di aprire questo bistrot e della motivazione per la quale l'apertura è stata anticipata di un giorno, lo chef Cannavacciuolo ha parlato con Repubblica.it, rispondendo ad alcune domande non solo su questo ma anche su altre tematiche. Sul perché no ad un evento mondano per l'apertura, così risponde: ''Sa quanta gente sarebbe arrivata se avessi fatto la ‘cerimonia’? Qui bisognava chiudere la via. Ho preferito un’apertura così quasi in silenzio, invitando pochi amici. Anche per provare squadra di cucina e di sala, mettere a punto la macchina''. Sul perchè proprio Torino e non un'altra città, Cannavacciuolo dice a Repubblica.it: ''Una cosa per volta. Siamo partiti da Villa Crespi ad Orta che rimane il nostro centro, poi il bistrot nel teatro Coccia a Novara, adesso Torino. Ma non metto limiti, in futuro ci piacerebbe aprire altrove. Idee e proposte ne abbiamo''.

Dunque per il futuro questa idea, pare di capire, potrà essere 'esportata' anche in altre città, in altre località. Torino, spiega lo chef ''è bella, è una città che mi piace. Elegante con il Po, con il suo piccolo centro. Un paesone metropolitano, la vedo così. In altre città la gente scappa, corre sempre, qui si cammina ancora. C’è il gusto di mangiare, di trovare il localino giusto. È quello che piace a me''. Capitolo decisivo, la cucina. Quali piatti si serviranno nel locale, che, a quanto spiega lo chef, a regime dovrebbe ospitare oltre 60 persone? Che cucina vi si può assaporare? ''La mia – dice Cannavacciuolo – grandi prodotti piemontesi e della Campania, piatti italiani, e certo il marchio partenopeo. Anche il giovane chef Nicola Somma che guiderà la cucina qui, è di Gragnano, il paese della pasta, e ama la cucina napoletana. E gli piace mangiare che poi è la cosa più importante per un cuoco''. Il bistrot, spiega Repubblica.it, è elegante ma essenziale, con soffitti affrescati e cucina a vista. Capitolo prezzi. Il giornale spiega che al momento si parla di un menu degustazione fra 50 e 70 euro, con spesa simile alla carta.

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autore / Stefano Ursi
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