Blips, lo smartphone ha le lenti: lo scatto è macro con la pellicola made in Italy

24 maggio 2016 ore 15:50, Americo Mascarucci
Uno smartphone e un tablet possono trasformarsi in un microscopio portatile. E’ possibile grazie a Blips, una lente adesiva sottile pochi millimetri.
Il progetto, di cui è stata recentemente avviata una raccolta fondi su Kickstarter, è dell’italiana SmartMicroOptics (SMO) che ha collaborato con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) per la realizzazione. 
Blips si configura come un set di lenti incastonate in una pellicola adesiva flessibile, riutilizzabile e modellabile per qualsiasi tipo di dispositivo. 
Ha uno spessore compreso fra 0,5 e 1,2 millimetri. Una volta montate, le lenti consentono di scattare macro con ingrandimento ottico di circa 10 volte e zoom digitale fino a 100x (il fattore di ingrandimento dipende dal modello di smartphone o tablet utilizzato). 
Il prodotto si rivolge agli hobbisti e - come specificato chiaramente nella pagina di Kickstarter, rappresenta il primo passo dalla fotografia "standard" verso la microscopia portatile. 
La distanza tra la lente e il campione da osservare è di circa 6 mm. 
E’ facile da pulire e abbastanza resistente – spiegano gli ideatori del progetto – da poter resistere anche ad un lavaggio in lavatrice. La società deve raggiungere 15.000 dollari per poter avviare la produzione industriale:
E’ ancora possibile partecipare all'offerta e pagare meno il kit base (20 euro anziché 30 euro, il prezzo di listino) comprensivo delle due lenti macro e micro: con 40 euro c’è invece il lab kit (di listino sarà commercializzato per 60 euro) comprende invece, oltre alle due lenti, un supporto per lo smartphone, 6 slides già pronte con piccoli particolari da analizzare al microscopio e una base luminosa per illuminarli adeguatamente. Le pellicole con relative lenti si possono riporre nell'apposito pieghevole e conservate nel portafoglio.

Blips, lo smartphone ha le lenti: lo scatto è macro con la pellicola made in Italy
Andrea Antonini, ideatore e CEO della startup che ha sviluppato questa idea spiega a Repubblica che "l'idea di Blips è nata dal laboratorio di neuroscienze, anche se è un'applicazione totalmente diversa. Mi occupavo dello sviluppo di mini e micro ottiche per guardare reti neuronali. Realizzavo e sviluppavo queste mini ottiche da applicare a microscopi e un giorno ho pensato di usare il background acquisito per realizzare micro ottiche da applicare sugli smartphone. Ho variato l'ottica in modo che diventasse impiegabile da parte di chiunque, sia dal punto di vista delle prestazioni sia della facilità d'uso, e ho iniziato a sviluppare il prodotto fino ad arrivare a quello che è oggetto di finanziamento su Kickstarter. È un mini set di due lenti da applicare sullo smartphone che è un primo ingresso nel mondo della microscopia". 
"La lente che abbiamo chiamato macro - spiega il professore Antonini - serve per fare foto macro, mentre la seconda che abbiamo chiamato micro è utile per vedere dettagli microscopici perché trasforma lo smartphone in uno strumento simile a un microscopio, con uno spessore di circa 1 millimetro. È un accessorio sia professionale sia amatoriale. Il divertimento è la prima cosa: quando lo si mette in mano a chiunque comincia a guardare tutto quello che ha attorno. Soprattutto quando lo si mostra ai ragazzini sono entusiasti, ed è per questo motivo che sta andando così bene su Kickstarter".


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