Ryanair ritardo "record" dal Marocco, ipotesi class action per i passeggeri?

24 maggio 2017 ore 15:13, Andrea De Angelis
Un'odissea durata 32 ore. Questo il ritardo del volo Ryanair FR8847 che è atterrato alle 17,45 di ieri all'aeroporto 'Il Caravaggio' di Orio al Serio. Teoricamente avrebbe dovuto decollare ieri alle 6,30 da Marrakech e atterrare alle 9.30, ma a causa di un guasto i 180 passeggeri sarebbero stati trattenuti in Marocco sbarcando intorno alle 18 fino di ieri pomeriggio.
Tutto è cominciato alle 4 del mattino, due ore prima del decollo, con i passeggeri che si trovavano già nell'area imbarchi dell'aeroporto Menara di Marrakech.

Ryanair ritardo 'record' dal Marocco, ipotesi class action per i passeggeri?
Poi l'inizio dell'incubo, con poche spiegazioni da parte della compagnia irlandese, come hanno evidenziato molti passeggeri sui social network. "Non ci dicono niente, non sappiamo se e quando partiremo", ha spiegato uno dei passeggeri. Una miriade i post dei passeggeri infuriati, come spesso accade. Eppure bisogna tenere conto che l'imprevisto è sempre dietro l'angolo e che, dunque, la sicurezza viene prima di tutto. "Problemi tecnici", la spiegazione del personale di terra. Alle ore 15 di domenica la situazione sembrava risolta. I passeggeri erano stati imbarcati su un aereo arrivato dall'Italia nel primo pomeriggio, ma poi era arrivato un altro stop: tutti di nuovo a terra.

"La partenza del volo da Marrakech a Milano Bergamo del 21 maggio ha subito un ritardo a causa di un minimo inconveniente tecnico all'aeromobile - si legge in un comunicato stampa della compagnia Ryanair in merito al volo FR8847 - I passeggeri hanno ricevuto buoni ristoro e sistemazione in hotel per la notte; gli ingegneri di Ryanair hanno riparato il guasto e ripristinato l'operatività del velivolo che dovrebbe arrivare attorno alle 18 a Orio al Serio. Ryanair si scusa sinceramente con tutti i clienti coinvolti nel ritardo del volo". Ad aggiungere caos al caos anche le indicazioni sbagliate che sarebbero apparse (il condizionale è d'obbligo) sui cartelloni dell'aeroporto marocchino e anche sulla App della compagnia irlandese dove si stimava l'arrivo del volo a Bergamo. Per questo i passeggeri, scrivono alcuni quotidiani, potrebbero intraprendere una class action nei confronti della compagnia low cost irlandese per chiedere un risarcimento per quanto accaduto, ma è ovvio che si tratta solo di un'ipotesi. Il condizionale come sempre è d'obbligo, certi della serietà dell'azienda così tanto amata e utilizzata dai viaggiatori italiani e di tutto il mondo.

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