Gb, attentatore di Manchester foreign fighters dalla Libia: non è l'unico

24 maggio 2017 ore 17:16, Americo Mascarucci
Salman Abedi, il kamikaze di Manchester, era tornato da pochi giorni dalla Libia. Cosa era andato a fare? E' lì che ha progettato l'attentato? E' ciò che gli investigatori stanno tentado di capire. A confermare la notizia un amico dell'attentatore che ovviamente è stato interrogato dagli inquirenti insieme ai familiari.
Gb, attentatore di Manchester foreign fighters dalla Libia: non è l'unico

Nato a Manchester nel 1994, Abedi era il secondo dei quattro figli di una coppia di rifugiati libici, emigrati nel Regno Unito per sfuggire al regime del colonnello Gheddafi. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, Abedi avrebbe raggiunto Manchester da Londra in treno. Ma a destare curiosità il fatto che fosse rientrato di recente dalla Libia come raccontato al Times un suo amico dell'Università di Salford: "Era andato in Libia tre settimane fa ed era tornato da poco, giorni fa". 
Che c'era andato a fare? C'è chi ritiene che possa essere andato in Libia restandoci alcune settimane per addestrarsi e poi colpire una volta rientrato nel Regno Unito. Ipotesi molto probabile se si pensa che Abedi era noto ai servizi di sicurezza per i suoi rapporti con Raphael Hostey, 24 anni, anche lui di Manchester e noto reclutatore di combattenti dello Stato islamico (Isis) da mandare in Siria. Ormai però considerato il contesto siriano che vede l'Isis in ritirata le azioni sono sempre di più concentrate in Occidente. E sono difatti sempre di più i Foreign Fighters che tornano in Occidente dalla Sira o dagli altri scenari di guerra per colpire "in casa" come risposta alla sconfitta del Califfato in Medio Oriente. Quindi Abedi potrebbe essere tornata nel Regno Unito appositamente per compiere l'attentato dopo aver individuato il luogo e il contesto in cui colpire e con il chiaro intento di uccidere bambini e adolescenti. 
E' evidente come colpire all'interno di un evento come il concerto di Ariana Grande che tutti sanno essere seguita in maggioranza da un pubblico molto giovane avrebbe prodotto maggiore sdegno nell'opinione pubblica internazionale aggravando l'aspetto già tragico della vicenda. Il comunicato dell'Isis del resto da questo punto di vista non sembra lasciare dubbi: L'Isis ha rivendicato l'attentato, tramite l'agenzia Ama: "Ordigni esplosivi nel raduno di crociati", le parole dello Stato Islamico. I siti jihadisti festeggiavano da ore: "Le bombe dell'aviazione britannica sui bambini di Mosul e Racca sono tornate al mittente". Dunque tutto potrebbe essere partito dalla Libia.

Gli esperti della scientifica e gli artificieri stanno studiando i resti dell'ordigno recuperati finora: secondo le indicazioni iniziali, chi ha assemblato la bomba disponeva di un certo "livello di sofisticazione", ovvero era stato addestrato e non sarebbe un autodidatta formatosi su internet. Altro particolare questo che potrebbe confermare come l'ordigno sia stato fabbricato in Libia. Lo ha dichiarato il capo della polizia della citta', Ian Hopkins, aggiungendo che sono ancora in corso accertamenti per capire se abbia agito da solo o se sia stato aiutato da qualcuno. 
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