Heidi torna al cinema ed è fedele al libro, ma il nonno "ha fatto Hitler" - VIDEOCLIP

24 marzo 2016 ore 13:30, Lucia Bigozzi
Heidi, dalle montagne al cinema. Domani arriva nelle sale, ma scatterà inevitabilmente il paragone con il celebre cartone animato davanti al quale sono cresciute intere generazioni. Il film è ispirato al romanzo ottocentesco della scrittrice Johanna Spyri, ma rispetto alle precedenti versioni cinematografiche ha una marcia in più: è più fedele al romanzo, quasi come se il libro si trasformasse direttamente in film. A firmare la pellicola è Alain Gsponer che non ha voluto stravolgere o reinterpretare le vicissitudini e la storia dell’orfanella svizzera proprio perché l’intento dichiarato è offrire un’immagine efficace ma estremamente fedele all’originale, in modo tale che il grande pubblico possa immediatamente riconoscere la bellezza del personaggio di Johanna Spyri. Particolarità nella particolarità è che tra gli attori del film c’è Bruno Ganz che interpretò il personaggio di Hitler nel film “La caduta”. In questo film recita ancora la parte del duro e veste i panni di nonno Almöhi, un nonno abbastanza burbero. 

Heidi torna al cinema ed è fedele al libro, ma il nonno 'ha fatto Hitler' - VIDEOCLIP
Anuk Steffen, invece, è Heidi e nel film di Gsponer è stata scelta dopo un’accurata selezione alla quale hanno preso parte oltre trecento ragazzine. Ben lontani i tempi di quando l’orfanella svizzera fu interpretata dall’indimenticabile Shirley Temple: correva l’anno 1937. La trama è quella di sempre: Heidi, una bambina orfana, viene lasciata dalla zia a casa del nonno tra le montagne dei Grigioni, in Svizzera, ovvero in “quel mondo fantastico” che per molti anni è diventato il refrain-tormentone della sigla del celebre cartone animato che ogni pomeriggio accompagnava la merenda dei più piccoli. I pascoli verdi, le caprette e l’amico Peter, ma il quadretto idilliaco si interrompe quando la zia di Heidi torna a riprenderla per mandarla a Francoforte a casa della famiglia Seseman dove incontra Klara, una coetanea in carrozzella per una grave malattia alle gambe, con la quale nascerà un’amicizia profonda. Ma la nostalgia dei monti Grigioni prenderà il sopravvento nel cuore dell’orfanella. “Noi abbiamo deciso di restare più fedeli al romanzo, tenendo conto di tutti questi aspetti. Avevamo quindi un'idea molto precisa e chiara sulla quale basare il nostro lavoro: dovevamo semplicemente far sempre riferimento al libro”, spiega Schaerli, uno degli autori della sceneggiatura. Non resta che tornare sui monti, al cinema, con Heidi. 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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