La nuova Europa sceglie Norcia, 2 miliardi per ripartire con i cittadini

24 marzo 2017 ore 17:23, Americo Mascarucci
Norcia capitale d'Europa? Almeno per un giorno certamente sì. Nella città devastata dal terremoto che ha colpito il Centro Italia si è infatti svolta la conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari del Parlamento Europeo e del Boureau, presieduta dall' onorevole Antonio Tajani. Una visita che ha voluto testimoniare la vicinanza dell'Europa alle zone colpite dal sisma. Una presenza tuttavia non soltanto simbolica perché Tajani e gli altri hanno portato "in regalo" la promessa di uno stanziamento di circa 2 miliardi di fondi Ue per la ricostruzione.  
Le risorse saranno prelevate in parte dal fondo di solidarietà per le emergenze e dai fondi per la coesione con la possibilità di utilizzare fino al 5% dei fondi strutturali totali dedicati all'Italia senza cofinanziamento del fondo regionale, cioè circa 600 milioni.
La nuova Europa sceglie Norcia, 2 miliardi per ripartire con i cittadini

LE PAROLE DI TAJANI
"Il messaggio che vogliamo lanciare da Norcia - ha spiegato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani al termine della seduta nella tensostruttura allestita nel campo sportivo di Norcia - è che l'Europa è vicina ai cittadini che soffrono con una solidarietà concreta. Dalla Ue arriveranno 1,2 miliardi di euro dal fondo di solidarietà e fino ad un massimo del 5% del totale nazionale senza bisogno di cofinanziamento dei fondi regionali, vale a dire una cifra intorno ai 500-600 milioni, arrivando così ai 2 miliardi di euro". 
"Gli interventi per le popolazioni del Centro Italia sono state prese all'unanimità - ha aggiunto Tajani - perché quando c'è da rispondere ai problemi dei cittadini le bandiere vengono messe nell'angolo, conta solo il rispetto di chi sta male e abbiamo il dovere di tendere la mano".
Ad accompagnare poi nel centro storico del centro umbro colpito la presidenza del Parlamento e i capigruppo dei diversi schieramenti, il sottosegretario alle Politiche europee Sandro Gozi, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, i governatori di Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche oltre il primo cittadino di Norcia Nicola Alemanno.

LA REAZIONE DEL TERRITORIO
"La presenza dei parlamentari europei a Norcia sta a significare anche la volontà tangibile che ha per ricostruire la fiducia verso i cittadini e in particolare quelli della città di San Benedetto, della Valnerina e delle quattro regioni interessate dal sisma - è stato il commento della presidente dela Regione Umbria Catiuscia Marini.
"L'iniziativa ha un significato simbolico molto alto, perché mostra anche concretamente una vicinanza delle istituzioni europee verso il nostro territorio". Marini ha ricordato che è stata "aperta un’interlocuzione con le istituzioni europee sull’utilizzo dei fondi per la ricostruzione e anche per le azioni preventive sul territorio". 
Tajani e i vertici dell’assemblea insieme alle autorità delle zone colpite dal sisma hanno ascoltato l’inno europeo nella piazza principale di Norcia sotto la statua di San Benedetto.
Due miliardi insomma non sono pochi. L'Europa dunque parte dall'Italia e dalle zone terremotate per riportare la gente ad avere fiducia nell'Unione e nel suo futuro? Quell'Europa che mai come oggi è messa in discussione e accusata di aver rovinato le economie dei Paesi? Quell'Europa da cui sempre più persone vogliono fuggire? 
Basteranno i due miliardi promessi per far sentire l'Unione Europea davvero la patria di tutti e non soltanto dei burocrati che dettano le manovre economiche e restingono sempre di più i cordoni della borsa, fino ad accusare l'Italia e gli altri Paesi del Sud di spendere i soldi in donne e alcol come ha fatto il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem?
L'Europa alla fine sceglie Norcia e promette 2 miliardi per ripartire, o addirittura rifondarsi, con i cittadini? Gli indizi sembrano esserci tutti.

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