Grillo cerca un sindaco a Roma. "Ma no a indagati e riciclati"

24 novembre 2015 ore 21:15, Adriano Scianca
Grillo cerca un sindaco a Roma. 'Ma no a indagati e riciclati'
“Non accettiamo indagati o condannati e tanto meno esponenti di altri partiti”: le regole di Beppe Grillo sono chiare, il candidato per le comunali di Roma del Movimento 5 Stelle dovrà essere una faccia nuova e pulita. Dati in grande spolvero nella capitale, dopo le inchieste che hanno devastato l'immagine delle ultime due giunte di destra e di sinistra, i grillini preparano la loro marcia su Roma. E lo fanno, ovviamente, a partire da un post sul blog del leader

Grillo, ovviamente, riparte dagli scandali: “Mafia Capitale – scrive – ha mostrato il vero volto dei partiti, legati a clan criminali, finanziati dal malaffare che hanno speculato su una delle città più belle del mondo. Ora tocca a tutti quei cittadini che negli ultimi 20 anni sono stati ostaggio degli interessi di politici corrotti. Possiamo riprenderci Roma in modo pulito, onesto, trasparente, riconsegnandola a chi la vive ogni giorno”. 

Si apre quindi la competizione per eleggere i candidati del M5S. Le regole sono basilari: “Ogni cittadino incensurato e slegato dal sistema partitico e iscritto al MoVimento 5 Stelle potrà presentare la sua candidatura se rispetta i requisiti per le liste del M5S”, ovvero appunto non essere iscritto ad alcun partito o movimento politico eccetto il M5S, non avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive, non avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura, non aver partecipato ad elezioni precedenti in liste diverse dal Movimento 5 Stelle. 

Il processo per candidarsi è partito oggi e scadrà il 4 dicembre 2015, ultimo giorno entro il quale saranno accettate le candidature. Per candidarsi il cittadino dovrà presentarsi personalmente, con la documentazione sopraelencata, presso il gruppo M5S del suo municipio di residenza oppure del municipio di cui è attivista, secondo le indicazioni che verranno pubblicate a breve. 

Chiosa nel finale Grillo: “Le nostre regole sono chiare: non accettiamo indagati o condannati e tanto meno esponenti di altri partiti. Quindi consigliamo agli intrusi di destra e sinistra di farsi da parte. Questa è una nuova battaglia, che parte realmente dal basso. Sono i cittadini comuni, sei tu, che da oggi avrai la possibilità di impiegare le tue competenze al servizio di Roma e di tutto il Paese”.
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