Ponte: "Da omosessuale: gay infedeli vogliono queste unioni civili per destrutturare la famiglia"

25 febbraio 2016 ore 12:03, Marta Moriconi
Via le adozioni e la fedeltà, che il sottosegretario Ivan Scalfarotto definisce un retaggio medievale che andrebbe tolto anche per gli eterosessuali. Così la legge, anche senza stepchild adoption, arriva in Aula oggi al Senato. E l'accordo Renzi-Alfano viene definito su IntelligoNews dallo scrittore, omosessuale, Giorgio Ponte, "un'escamotage anche per destrutturare la famiglia". Quanto al buon senso citato dal ministro Angelino Alfano non ne vede traccia, piuttosto dice: "questa legge non ha senso, non c'è più nulla da tutelare". 

Giorgio, da omosessuale, le chiedo come commenta il fatto che abbiano tolto la fedeltà tra gli obblighi dell'unione civile? 

Ponte: 'Da omosessuale: gay infedeli vogliono queste unioni civili per destrutturare la famiglia'
"Dico che non è lusinghiero. In più mi chiedo anche quale sia il principio sulla base del quale fare una legge di questo tipo. Se il matrimonio dovrebbe garantire - per quanto abbiamo fatto di tutto per destrutturarlo - una solidità e stabilità sociale per cui i nuclei familiari dovrebbero essere aiutati a restare insieme, l'utilità sociale delle unioni civili a questo punto qual è? Se la fedeltà non è una condizione per tenere unita la coppia, non capisco quale sia il principio che lo fa. Richiedono un diritto senza pretendere nessun tipo di dovere. Questa cosa rischia di diventare un'escamotage anche per destrutturare la famiglia visto che le unioni di questo tipo sono rivolte anche agli eterosessuali". 

Per Alfano è una norma di buon senso quella che nasce dall'accordo con Renzi. Per altri è solo ideologica...

"Macché. Così la legge non ha nessun senso, è fatta solo per accontentare tutti e nessuno. Se la legge passa così, renderà insoddisfatti i gay e i cattolici o laici che si sono battuti contro. In più sappiamo perfettamente, e anche Alfano dovrebbe saperlo, che se una legge passa anche a metà a quel punto diventerà impugnabile davanti alla Corte Europea e diventerà il lasciapassare per il matrimonio gay. Siamo di fronte a una farsa, a un compromesso demagogico, a questo punto non c'è più nulla da tutelare, né rapporto solido né figli".

Un ultimo messaggio agli omosessuali che in questo momento potrebbero essere scontenti, da qualunque parte della frontiera si battano.

"Io vorrei che chi non la pensa come me, ragionasse sul fatto che questa legge è stata strumentalizzata da tutti quanti, per cercare di coprire altre cose. Stiamo discutendo tre settimane su una legge che se esce così non è utile a nessuno. Aprite gli occhi su come questa questione non interessi proprio, serve solo per distrarre l'attenzione su battaglie più importanti. Aprite gli occhi su che tipo di immagine verrà fatta di voi". 

Come risponderebbe a Scalfarotto che afferma che la fedeltà è un retaggio medievale?

"Scalfarotto si è ampiamente smascherato, ha messo in piazza quello che si dice delle coppie gay. Detto ciò, io conosco coppie che lottano per la fedeltà e riescono a viverla, ma non possiamo finta che non ci sia un certo atteggiamento del mondo gay, e purtroppo proprio di quello che spinge per queste legge, che non è interessato a questo tipo di dinamiche".

Cioè, ci spieghi: sospetta che ci siano più infedeli tra quelli che vogliono il matrimonio gay che tra quelli che non lo vogliono? 

"Credo di sì, il matrimonio gay è un simbolo più che altro. Quello che viene detto il più delle volte dalle coppie aperte al mondo gay è 'guardate gli eterosessuali lo fanno anche loro, ma fanno finta di non farlo'. Cioè, c'è questa convinzione che l'amore non preveda la fedeltà, che tu possa tradire con il corpo e non con il cuore. Questo significa che tu spacchi la tua essenza, il tuo corpo fa una cosa il tuo cuore ne fa un'altra. Questo è deleterio per tutti". 

Dunque? E' un retaggio medievale la fedeltà o cosa è anche per voi omosessuali?

"Posto che ci sono coppie omosessuali che desiderano la fedeltà, mi farei due domande: il senatore che spinge per l'adozione da parte delle coppie omosessuali, sarebbe anche quello che non pretende la fedeltà nelle stesse coppie omosessuali? Possiamo ancora chiederci se questo sia un modello familiare sano in cui crescere un bambino quando nemmeno formalmente gli si garantisce una stabilità? Perché la fedeltà e la stabilità della coppia è un criterio per giudicare l'idoneità all'adozione di una coppia eterosessuale, e per una omosessuale no? Forse che il bambino cambia esigenze a seconda di chi lo cresce? La fedeltà non è un retaggio medievale, è ciò che rende un uomo tale: la capacità di tenere fede a un impegno anche quando le cose si fanno difficili. Mi sembra che questo modello relazionale proposto sia quanto di più adolescenziale si possa immaginare. E non a caso è interesse di molti, anche non omosessuali, che passi: perché la nostra società sta educando i suoi figli all'incapacità di prendersi impegni e responsabilità. Vogliamo essere gli eterni adolescenti che desiderano tutto senza rinunciare a niente. Abbiamo confuso l'amore con l'emozione, dimenticando che amare l'altro significa in una certa misura morire a sé stessi e al proprio egoismo".




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