Zika, l'Oms rilancia l'allarme. Ma a Rio si gioca

25 febbraio 2016 ore 20:33, Micaela Del Monte
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’emergenza sanitaria internazionale per l’epidemia Zika il primo febbraio scorso, citando la possibilità di una relazione “fortemente sospettata” tra l’infezione Zika in gravidanza e la microcefalia congenita. Gli scienziati stanno anche studiando un potenziale legame tra l’infezione Zika e la sindrome di Guillain-Barre, una malattia neurologica rara che può indebolire i muscoli e causare la paralisi.
 
Secondo Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), che ha diffuso ieri una nuovo allerta nei confronti del virus Zika, la situazione potrebbe peggiorare prima che si verifichi qualche miglioramento, specie nei Pesi in cui sono presenti le zanzare che trasmettono il virus, come il Brasile, dove l’infezione è stata correlata a migliaia di casi di difetti congeniti nei bambini nati da madri infettate in gravidanza. “Le cose potrebbero peggiorare prima che si possa vedere un miglioramento”, ha dichiarato Margaret Chan, direttore generale dell’OMS in una conferenza stampa al termine della sua visita di due giorni in Brasile, il paese epicentro dell’epidenia Zika.
 
“Finora, il focolaio Zika si è concentrato nella parte nord-orientale del Brasile e molto resta ancora da comprendere su questo virus – ha sottolineato Chan – compreso il fatto se possa essere realmente provocare la microcefalia”. Chan ha poi precisato che gli scienziati stanno ancora lavorando per individuare il nesso di causalità tra il virus e il difetto congenito. In Brasile, questa settimana, sono stati confermati più di 580 casi di microcefalia, e la maggior parte di questi casi appaiono correlati all’infezione Zika nelle madri e si sta ancora indagando su più di 4.100 ulteriori casi sospetti". Dopo il Brasile, la Colombia è la nazione più colpita da infezioni Zika e i funzionari della sanità colombiani hanno riferito un probabile caso di microcefalia, in un feto abortito, in attesa di conferma. La Colombia ha riportato più di 37.000 casi di Zika, tra cui 6.356 nelle donne in gravidanza.  “Almeno 34 paesi, per lo più nelle Americhe, hanno focolai Zika attivi e ci si aspetta che il virus si diffonda ulteriormente”, ha concluso Chan.

Per quanto riguarda invece la possibilità di annullare i giochi olimpici di Rio invece Chan ha spiegato che la situazione è sotto controllo. "E' periodo di scarse precipitazioni ed è inverno. Nel mese di agosto e settembre la popolazione di Aedes aegypti (la zanzare della febbre gialla) è la più bassa dell'anno", ha aggiunto. Fattori a cui si aggiungono le misure per combattere la zanzara che stanno portando avanti le autorità brasiliane da quando c'è stato un focolaio di Zika nel Paese che ha coinciso anche con una epidemia senza precedenti di microcefalia nei neonati.

Dello stesso avviso è il presidente del Coni Giovanni Malagò, che a margine di un convegno sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, ha spiegato: "Abbiamo come Coni un istituto di medicina che è considerato un'eccellenza. I miei sostengono che la situazione è sotto controllo, la stanno monitorando giorno dopo giorno, ma a parte la credibilità dei tecnici, dei medici e dei consulenti di chiara fama in materia di malattie infettive, quando ci saranno le Olimpiadi ci sarà un clima diverso".
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