Audi Gialla fantasma: non è finita la caccia (e tante bufale)

25 gennaio 2016 ore 11:29, Micaela Del Monte
È ancora caccia all'Audi gialla in nord Italia. Dopo infatti il furto dello scorso 26 dicembre all'aeroporto di Malpensa e l'incidente (con vittima) dello scorso 21 gennaio quando l'auto imbottigliata nel traffico del passante di Mestre decide di inverte la marcia e percorrere a più di 150 all’ora cinque chilometri contromano sulla corsia di emergenza per evitare appunto che la polizia riesca a rintracciare l'Audi e i tre malviventi che sono a bordo di essa. A Spinea però l'auto abbatte la sbarra del casello ed esce. Mentre sfrecciano in direzione sbagliata incrociano un furgone che, probabilmente per sorpresa e per reazione istintiva, frena bruscamente. L’Opel Astra che lo segue, guidata da una donna russa, lo centra a gran velocità e la donna muore sul colpo.

Audi Gialla fantasma: non è finita la caccia (e tante bufale)
Da quel giorno la caccia all'Audi RS4 è incessante ed ovviamente le segnalazioni di avvistamento si sono susseguite ininterrottamente senza però portare ad alcuna soluzione. Neanche la pagina Facebook nata apposta per segnalare gli avvistamenti dell'auto fantasma è riuscita a portare all'arresto dei tre uomini (probabilmente dell'est Europa). 

Sulla vicenda nel frattempo sono nate anche delle leggende metropolitane, o vere e proprie bufale come quella che vorrebbe un paio di Lamborghini Huracan della polizia alle calcagna dell'Audi gialla. Una soluzione figlia dell'alta velocità a cui l'auto targata svizzera viaggia in giro per il nord Italia e che solo una Lamborghini potrebbe superare durante un testa a testa. Le Lamborghini esistono: sono state donate dalla casa del Toro e destinate al trasporto di organi per i trapianti. Ma non è mai successo, spiegano i poliziotti, che vengano destinate a una caccia a dei banditi come quella in corso in Veneto; i due bolidi sono in dotazione alle sezioni di polizia stradale di Bologna e di Roma, possono essere guidate solamente da alcuni agenti sottoposti ad appositi corsi di guida e girano l’Italia prevalentemente per compiti di rappresentanza.

Nelle scorse ore si era diffusa la notizia che i fuggitivi sull’Audi RS4 gialla, di cui non si conosce l’identità, fossero armati e pronti a tutto. In realtà nell’unico “contatto” tra i banditi e le forze dell’ordine dalla vettura che è poi fuggita non è stata estratta alcuna arma. Anche gli investigatori predicano cautela nel tracciare la caratura criminale di chi si trova a bordo di quell’auto: “Si tratta probabilmente di sprovveduti”.

Di certo, qualora venissero presi, i reati imputabili non sono da banda del terrore, come sottolinea l’Asaps: “Al momento se anche li prendessero i tipi risponderebbero appena di ricettazione della macchina e qualche eccesso di velocità, null’altro“. Giordano Biserni, presidente Asaps, ha aggiunto: “Comunque vada questa storia (e speriamo che ancora una volta vincano i nostri!) è servita per dimostrare quanto sia debole il sistema di contenimento della criminalità se una Audi Rs4 gialla scorrazza da giorni e notti sulle strade venete, padrona indisturbata della scena, qualcosa nel meccanismo non funziona“.
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