Cuffaro dottore in legge con "corona di rosmarino e peperoncino" e due dediche

25 gennaio 2017 ore 17:22, intelligo
Libero e ora anche #laureato in #legge, con una tesi in materia di diritto penale. Così ricomincia da #100elode. Salvatore #Cuffaro, appena laureato con #GiorgioSpangher, alla Sapienza di Roma.
Si presenta all'appuntamento con una corona di rosmarino e peperoncini, "simbolo, il primo, della Sicilia e della vita, e un antidoto, il secondo, contro la malasorte" al posto di quella, più tradizionale, di alloro, "rappresentazione di governo e di chi governa, in ogni caso un ruolo a cui ormai ho rinunciato". Si è presentato così, a un anno dall'espiazione della condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia. 

Una tesi sul sovraffollamento carcerario: "Più del corpo - ha detto Cuffaro - a essere detenuta nelle carceri italiane è la mente di chi sconta la pena. Gli istituti penitenziari non riabilitano, né rieducano, ma sono luoghi di sofferenza dove è impressionante e paradossale il numero dei suicidi per un Paese come il nostro dove non c'è la pena di morte". 

Poi  due #dediche: al padre morto lontano dal figlio detenuto e agli ergastolani che hanno preferito il suicidio a una morte 'quotidiana', dietro le sbarre. Perchè quello che uccide è la mente, 
 L'ex presidente della Regione siciliana ha ribadito la propria volontà di non tornare a occuparsi istituzionalmente di politica, ma di volerlo fare attivamente, impegnandosi in difesa dei diritti dei detenuti e con lo scopo di migliorarne le condizioni carcerarie. . L'esperienza del carcere "è stata durissima - ha aggiunto-, soprattutto dal punto di vista psicologico, ma mi ha fatto vedere anche molte cose buone, come la solidarietà che si crea fra i detenuti quando, ad esempio, si dividono in cinque perfino una cosa semplice come una foglia di basilico".
autore / intelligo
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