Rai, Daria Bignardi lascia la direzione di Rai3: si è dimessa perchè...

25 luglio 2017 ore 11:41, Americo Mascarucci
Daria Bignardi ha lasciato la direzione di Rai3. Lo ha reso ufficiale l'Azienda di Viale Mazzini  comunicando "la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in corso con la Dott.ssa Daria Bignardi la quale ritiene ormai concluso il proprio percorso lavorativo nella societa'". La Bignardi, e' scritto nella nota Rai, "non ha richiesto il pagamento di alcuna buonuscita". Un divorzio consensuale dunque di cui non si conoscono i motivi ufficiali ma senza ombra di dubbio non possono non prestare il fianco a tutta una serie di interpretazioni che vanno nella direzione di un addio polemico. Del resto in questi mesi la direzione della Bignardi non è stata affatto estranea da critiche e da incidenti di percorso.
Rai, Daria Bignardi lascia la direzione di Rai3: si è dimessa perchè...

LA NOMINA 
Quando fu nominata al vertice della terza rete nel febbraio del 2016 su di lei cadde l'accusa di essere stata scelta in quanto renziana. Si diceva infatti che fosse molto vicina politicamente all'allora Premier Matteo Renzi e di essere stata da questi "raccomandata" per guidare Raitre e togliere così il monopolio del canale storicamente appannaggio della sinistra al controllo dell'allora minoranza Dem (leggi Bersani). 
Accuse che indignarono la diretta interessata che respinse con forza l'accusa di renzismo fino ad affermare: "L’ultima volta, nell'ultima intervista insieme a Renzi non l’ho trattato benissimo, vedetevi quell'intervista e ditemi se mi si può dare della renziana. Sono veramente delle sciocchezze. Giudicateci alla fine del mandato di tre anni". 
Il giudizio invece per la Bignardi sembra arrivato con larghissimo anticipo visto che se ne è andata molto prima di aver maturato i tre anni pattuiti nel contratto.

IL CASO SEMPRINI
L'incidente di percorso senza dubbio più clamoroso per la Bignardi è stato “Politics”, il talk show di Gianluca Semprini, da lei fortemente voluto e che chiuse i battenti dopo alcune puntate a causa del bassissimo share. Daria Bignardi in quel caso ammise il fallimento: “Ho rischiato troppo dimezzando la durata. I talk politici di tre ore sono un’anomalia italiana e avevo pensato che un formato concentrato sarebbe stato più incisivo, invece Politics non ha trovato un’identità sua. Era più corto ma simile ad altri".
Nei corridoi di viale Mazzini si vocifera che la Bignardi non fosse più in sintonia con i vertici, in particolare con il nuovo direttore generale Mario Orfeo che pare la considerasse troppo legata al predecessore Campo dall'Orto. Alla fine, non sentendosi più adeguatamente sostenuta nelle sue scelte, forse la Bignardi ha preferito uscire di scena nella maniera più indolore possibile con un divorzio consensuale?  

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