Ventimiglia, poliziotto choc con migrante: "Torna nel Burundi" - VIDEO

25 luglio 2017 ore 21:50, Luca Lippi
Un poliziotto alla stazione di Ventimiglia ha redarguito un uomo di colore. Il video da ieri è diventato virale sui social. Ripresa tutta la scena con un telefonino, è stato postato sul profilo Facebook di 'Progetto 20k', associazione che sostiene i migranti. Nel video si vede un agente intimare più volte al giovane di allontanarsi e uscire dalla stazione, con frasi come "Fuori dai co..tornatene nel Burundi.." sotto lo sguardo di altri agenti e due militari.
Si può leggere il commento al post degli attivisti di Progetto 20k: "È utile precisare che l'episodio oggetto del video è la punta dell'iceberg di una situazione stratificata di violazioni e intimidazioni. Il clima di costante ostilità che circonda i migranti in transito non è circoscrivibile ad abusi di questo tipo. Al contrario, è bene ribadire che a Ventimiglia, in frontiera e in Francia si segnalano quotidianamente molteplici violazioni dei diritti".
Ventimiglia, poliziotto choc con migrante: 'Torna nel Burundi' - VIDEO
 
Molte le critiche arrivate contro l'azione del funzionario di polizia. "Il poliziotto, razzista e violento, è ben visibile e identificabile. Va denunciato. Chi ha assistito alla scena può testimoniare contro questo essere infame. Deve pagare per il suo comportamento. Il fatto di indossare una divisa non gli da nessun diritto di maltrattare ed insultare le persone" si può leggere in un commento, così come anche "Fortuna che la polizia all' estero non è ai bassi livelli di quella italiana".
Di contro ci sono anche commenti favorevoli da parte di altri internauti che difendono l'azione, sostenendo che l'agente ha semplicemente fatto il proprio dovere. "Ha fatto bene il poliziotto!!!! È ora di farsi sentire in Italia, loro fanno quello che gli pare!!! Perché non ascoltano e non ubbidiscono a un poliziotto? Si sentono padroni loro in casa nostra !!!! Ma vaffa.....poliziotti dovete usare pure i manganelli!!!!" e ancora "Tu che commenti lo sai cosa deve subire un poliziotto tutti i giorni? Lo sai lo stress a cui è sottoposto? E lo sai quanto poco guadagna per quello che fa, senza avere mai una tutela e vedersi sempre messo alla gogna per qualsiasi cosa?".
Solo qualche giorno fa, un altro poliziotto è stato sospeso per un video con frasi offensive verso i migranti e la presidente della Camera Laura Boldrini. Moussa Qattara, 19 anni, ivoriano, ospite di una comunità a Sant’Ambrogio, era finito in bicicletta sull’autostrada Torino Bardonecchia, pensando di essere ancora sulla strada statale. La polizia stradale lo aveva individuato e scortato fino alla prima piazzetta, dove è stato caricato su un furgone e portato al sicuro. Il migrante, pure se è stato multato, ha ringraziato la polizia:Mi ha salvato la vita. Io pensavo di aver imboccato la statale come faccio sempre”.
Intanto, però, l’agente aveva registrato un video con il cellulare, in cui riprende la scena e si lascia andare a commenti come: “Risorse della Boldrini, ecco come finirà l’Italia: tutti su una Graziella in autostrada a comandare. Voi che amate la Boldrini, voi che avete voluto questa gente di m… in Italia”.
Il video non era stato diffuso dal poliziotto, che l’aveva mandato privatamente solo ad alcuni 'amici', ma è diventato presto virale. Per lui è scattata la sospensione immediata “per aver usato frasi a sfondo razzista contro un’alta carica dello Stato”. Il provvedimento, per l’uomo, che è padre di tre figli, comporta anche il dimezzamento dello stipendio. I colleghi gli stanno manifestando solidarietà, dopo avere lanciato l’hashtag #sospendetecitutti. E il suo avvocato, Pierfranco Bertolino, spiega: “Cerchiamo di non perdere di vista un aspetto fondamentale: i poliziotti, compiendo il loro dovere con il massimo scrupolo e la massima professionalità, hanno di fatto salvato la vita a quel malcapitato che stava percorrendo un’autostrada in bicicletta”.




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autore / Luca Lippi
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