Curano l'otite con farmaci omeopatici: pus al cervello e bimbo in coma

25 maggio 2017 ore 16:32, Americo Mascarucci
Un'altra triste vicenda conferma quanto micidiale possa essere la presunzione di genitori incoscienti di curare i propri figli con i cosiddetti metodi naturali rifiutando le cure tradizionali e di comprovata efficacia per seguire modelli "fai da te". Ecco così che un bimbo di 7 anni sta lottando fra la vita e la morte all’ospedale Salesi di Ancona. Tutto ha avuto origine da un’otite che si sarebbe trascinata per due settimane e che i genitori avrebbero curato con il ricorso ai prodotti omeopatici anzichè rivolgersi ad un medico.
Curano l'otite con farmaci omeopatici: pus al cervello e bimbo in coma

IL CASO - Il bimbo è arrivato al pronto soccorso con una febbre altissima. I medici gli hanno diagnosticato un gravissimo ascesso cerebrale. A monte una banale otite che si sarebbe potuta curare in pochi giorni se solo i genitori si fossero rivolti ad un medico che gli avrebbe prescritto i farmaci idonei. Invece hanno preferito fare da soli e affidarsi ai medicinali omeopatici. Scelta sciagurata che a detta dei medici avrebbe fatto peggiorare l'otite, degenerata in qualcosa di molto più grave.
L’infezione infatti si sarebbe diffusa giorno dopo giorno arrivando fino al cervello, circostanza che ha determinato un netto peggioramento delle condizioni del piccolo. All'ospedale di Urbino è stato sottoposto a una tac che ha rivelato come il pus si fosse esteso fino a lambire le pareti cerebrali. I medici hanno quindi optato per un trasferimento d’urgenza al Salesi di Ancona, dove il piccolo è stato operato per ridurre l’ascesso e sottoposto a una cura a base di antibiotici.
Ora si spera che le sue condizioni possano migliorare. Le cure omeopatiche prestate dai genitori non soltanto non avrebbero minimamente curato l'otite ma secondo i medici avrebbero favorito il peggioramento che ha portato al dramma odierno. 
Una storia che riporta alla luce la tragedia del piccolo Luca morto di polmonite a soli 4 anni nell'ottobre del 2011 dopo che il padre lo aveva curato con metodi omeopatici fino a somministrargli una tisana che avrebbe poi comportato il suo definitivo decesso. Sorte diversa si spera per il bimbo di Ancona. 

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