Placido contro la decadenza dell'Occidente, in "Tradimenti" si perde la famiglia

25 novembre 2015 ore 20:03, Micaela Del Monte
Placido contro la decadenza dell'Occidente, in 'Tradimenti' si perde la famiglia
Lui, lei e l'altro, una delle situazioni più classiche situazioni di tradimento amoroso.
Il marito (Robert, Francesco Biscione), la moglie (Emma, la Angiolini) e l'amante di lei (Jerry, Francesco Scianna) arrivano così al Teatro Eliseo, lo spettacolo teatrale "Tradimenti" firmato da Harold Pinter e diretto da Michele Placido.

Lo spettacolo, inserito in una narrazione fatta al contrario, asciutta e cinematografia, si snoda lungo una finestra temporale di quasi un decennio, dal 1977 al 1968 nel cui intreccio si perde la concezione di chi sia il tradito e chi il traditore. "Ma non si tratta del classico triangolo da pochade - ha avvertito Ambra - Il testo di Pinter affronta solo apparentemente il tradimento a coppie: lei con lui e poi lei con l’altro. Parla invece del tradimento della memoria e del proprio io". 

"Pinter racconta le nostre fragilità, attraverso un estremo tentativo di amare", ha detto questa mattina Michele Placido presentando lo spettacolo, "leggendo il testo con gli attori ho ritrovato tante storie attuali, mie e dei miei amici: tutti noi ci facciamo del male e ne facciamo agli altri, esattamente come i protagonisti, che sono sessantottini, intellettuali di sinistra, eppure falliscono e diventano squallidi nel loro privato". "In fondo l'autore coglie l'essenza del nostro essere poco, quasi niente: ci fa riflettere sullo stato di decadenza dell'Occidente attraverso il fallimento della famiglia - ha aggiunto - i personaggi hanno dei figli, eppure non li nominano mai, come se non fossero importanti".

Così Placido ritorna al suo amore per il teatro: "io ci sono nato e non mi stanca mai, perché c'è sempre una adrenalina straordinaria", ha detto - ogni volta che torna a lavorarci è un'esperienza imperdibile: "quando inizio un nuovo lavoro uso il mio istinto attoriale, non mi voglio imporre. Costruisco lo spettacolo con i miei attori. Diciamo che sono un capocordata", ha spiegato.

"Il pubblico ride perché tutti noi, se qualcosa accade agli altri, ne vediamo l'assurdità", ha detto Francesco Scianna, aggiungendo che "per l'attore la scrittura di Pinter è un'esperienza entusiasmante, perché recitarla richiede una certa agilità emotiva". "Tradirsi a volte significa conoscersi un po' meglio: la mia Emma è disposta a tradirsi prima ancora che a tradire, è una donna silenziosa e molto moderna nel suo cercare continuamente se stessa", ha proseguito Ambra Angiolini (che lavorerà ancora con Placido nel suo ultimo film "7 minuti", le cui riprese inizieranno proprio il 20 dicembre), "recitare all'Eliseo per me era un sogno: è bello contribuire a rimettere in piedi un teatro così importante. E poi, esserci in un momento buio come quello che stiamo vivendo mi piace ancora di più".

La scelta di Placido di quest'ultima opera conferma l’attenzione dell'attore/regista per i temi sociali forti e coraggiosi, ma soprattutto reali e attuali. Tradimenti arriva a Roma dopo una tournée che ha toccato diverse città italiane e dopo la Capitale lo spettacolo approderà a Trieste, Lodi, Bologna, Savona, Luca, Cagliari, Poggibonsi, Cento. Dopo il debutto di martedì 1 dicembre alle ore 20, Tradimenti resta in scena fino a domenica 20 dicembre 2015. Orario spettacoli: martedì, giovedì venerdì ore 20.00 –sabato ore 16.00 e ore 20.00 – mercoledì e domenica ore 16.00. Tutti i dettagli su www.teatroeliseo.com.
caricamento in corso...
caricamento in corso...