Piano Casa: la Liguria si fa green, boccia Toti: "Vecchia politica"

25 novembre 2015 ore 17:07, intelligo
Piano Casa: la Liguria si fa green, boccia Toti: 'Vecchia politica'
Il primo “no” dalla sua elezione a governatore della Liguria, Giovanni Toti è un “no” pesante. Arriva dai Comuni e le Province della Liguria e dalla Città metropolitana di Genova che fanno parte del Consiglio delle Autonomie locali (Cal). Su cosa? Il Piano Casa varato dalla giunta Toti, uno dei primi e più importanti atti del neo-presidente della Regione. Il voto finale è andato così: 13 no e 10 sì ma vincolati all’acquisizione di alcuni emendamenti. Quattro esponenti del Cal si sono astenuti. 
Il “no” incassato dal governatore Toti allungherà i tempi dell’iter e lo renderà più impegnativo dal momento che la giunta regionale dovrà tenere conto del parere espresso dal Consiglio delle Autonomie locali 

COSA PREVEDE IL PIANO. Tra le ‘voci’ del Piano Casa c’è la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con ampliamento sino al massimo del 35 per cento del loro volume attuale. Possibilità estesa anche alle aree inserite nei Parchi liguri ma non deroga alla normativa degli stessi Parchi. Inoltre, le possibilità di ampliamento “sono ammissibili solo se il Piano parco o le norme di controllo nel Parco lo consentono nei limiti volumetrici stabiliti e previo assenso dell’Ente Parco stesso”. Immediate le reazioni degli esponenti del centrodestra e del centrosinistra. L’assessore regionale all’Urbanistica, Marco Scajola (Fi) sottolinea che “resta un fatto molto chiaro: la stragrande maggioranza dei presenti non è contraria al Piano Casa. L'Anci nei giorni scorsi, sia pure con alcune condizioni, aveva espresso un parere favorevole e alcune di queste condizioni, dopo un confronto, erano e sono già, oggetto di emendamenti della maggioranza”. Ma sul segnale che il voto finale nell’aula del Cal rappresenta una “pagina di vecchia politica, basata su pressioni, strumentalizzazioni, ripicche e sul tentativo di mantenere poteri da tempo superati che i cittadini non vogliono più. Ma noi non ci faremo condizionare da questa vecchia politica che il Pd ha ancora molto a cuore, andremo avanti sereni del fatto che stiamo lavorando seriamente e con trasparenza”. Opposta la lettura di Raffaella Paita, capogruppo Pd in consiglio regionale per la quale “il voto è un segnale di rifiuto molto forte da parte del territorio contro un'impostazione del Piano Casa tesa alla cementificazione selvaggia”.

LuBi

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