World Pasta Day, dal Brasile a Cannavacciuolo: come celebrano il mito

25 ottobre 2017 ore 10:36, Micaela Del Monte
Oggi è il World Pasta Day, una giornata che celebra il piatto più amato del mondo e simbolo del nostro Paese. Quest'anno, per la 19ma edizione della Giornata Mondiale della Pasta, fissata per il 25 ottobre, l'iniziativa si chiama "Un piatto di pasta per nutrire il pianeta". Secondo Aidepi (Associazione Industrie Dolce e Pasta Italiane) e IPO (International Pasta Organisation), che promuovono l'iniziativa, dal 1997 al 2016 la produzione è aumentata di quasi il 57%, passando da 9,1 a 14,3 milioni di tonnellate. Sono 48 (+77%) i Paesi a produrne in quantità accettabili (oltre 1.000 tonnellate) e 52 (erano 30 allora) quelli che ne consumano almeno 1 kg pro capite all'anno. Allora come oggi, l'Italia guida questo mercato: 1 piatto di pasta su 4 consumati nel mondo è fatto in un pastificio italiano. 

World Pasta Day, dal Brasile a Cannavacciuolo: come celebrano il mito
Per celebrarla questo giorno e soprattutto la pasta è stata scelta la città di San Paolo, in Brasile, capitale 2017 del World Pasta Day promosso dall'Ipo - International Pasta organisation. Dopo le edizioni passate a New York (2009), Rio de Janeiro (2010), Roma (2011), Città del Messico (2012), Istanbul (2013), Buenos Aires, Milano (per Expo 2015) e Mosca nel 2016, quest'anno ci si sposta in Brasile, primo produttore di pasta del Sudamerica, con 1,2 milioni di tonnellate prodotte nel 2016, e un consumo pro capite di 6,1 chili.

"La Giornata Mondiale della pasta - afferma Paolo Barilla, presidente di International Pasta Organisation - ci offre ancora una volta l'opportunità di raccontare quanto questo alimento possa essere ideale per sfamare il mondo in modo sano e sostenibile. La sua diffusione mostra come sia ormai di casa in tutte le culture. In più è un prodotto a basso impatto ambientale, aspetto non secondario in un pianeta sempre più affollato dove chi produce cibo deve porsi il problema etico di farlo senza sprecare le risorse".

In Italia l'operazione ha il volto burbero ma buono di Antonino Cannavacciuolo. Lo chef 42enne, peraltro, nato a Vico Equense, Napoli, ha la pasta nel cuore e l'ha sempre esaltata nei suoi menu, anche in tempi in cui la pasta secca non era di moda nell'alta ristorazione. Gli altri chef ambassador di The Power of Pasta sono il brasiliano David Hertz, fondatore di Gastromotiva, che promuove progetti in cui il cibo è mezzo di riscatto sociale, offrendo corsi di formazione e educazione alimentare alle persone in difficoltà che vivono nelle favelas di Rio de Janeiro, San Paolo, Salvador de Bahia e Città del Messico (è con lui che Massimo Bottura ha aperto il Refettorio di Rio de Janeiro durante gli ultimi giochi olimpici). E per gli Stati Uniti Bruno Serato, già votato eroe dell’anno per la CNN per il suo impegno sociale, che dal 2008 ha servito ogni giorno un pasto caldo ai motel kids americani (per un totale superiore al milione di piatti di pasta). 

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