Nuova stagione e influenza: pericolo come nel 2016. Quando vaccinarsi

25 settembre 2017 ore 17:08, intelligo
Nuova stagione invernale, oltre a cmprare i golfini occorre preparasi al nuovo virus influenzale che proverà a metterci aletto per l'ennesimo inverno. Anche quest'anno l'influenza avrà un'intensità media, simile asl 2016.  Sono gli esperti a lanciare le prime indicazioni, comprese le finormazioni sui tempi delle vaccinazioni, e a parlare di livello di soglia della nuova influenza “mediamente preoccupante”. Dall’Oms e dell’Agenzia europea dei farmaci è stata tuttavia prevista un'unica variante del virus influenzale AH1N1, detta “Michigan”, per non meno di 5 milioni di casistiche. Per il resto della composizione si tratta della stessa relativa all’anno  2016-2017, con i ceppi H3N2 e B

VACCINI 
Le informazioni sulla nuova campagna vaccinale contro l’influenza danno la data di partenza: sarà possibile "immunizzarsi" dal virus influenzale da metà ottobre. Anche l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha già provveduto all'aspetto formale: sono state inserite sulla Gazzetta Ufficiale (anche online) le descrizioni necessarie e specifiche della composizione del vaccino previsto per questa campagna, ritenuto leggermente diverso rispetto a quello dell’anno precedente.
Le previsioni parlano di un’intensità "di casi inferiori" o nella soglia dei 5 milioni previsti secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, professore presso l’Università degli Studi di Milano.
Nuova stagione e influenza: pericolo come nel 2016. Quando vaccinarsi

DATI 2016

Ricordiamoci tuttavia che il 2016 è stato l'anno nero dell'influenza con "ventimila anziani morti in più".
I dati dell'Istituto superiore di sanità spiegava che si era vaccinato meno di un ultra 65enne su due e i decessi erano aumentati del 15% rispetto alle attese. Il record a inizio gennaio: +42%.
Anche se dalle anagrafi non si può conoscere il motivo dei decessi, l'Istituto superiore di sanità era convinto che quelli inattesi abbiano in gran parte avuto a che fare con l'influenza, anche perché i gli incrementi e le diminuzioni delle morti rispetto a quelle attese seguono la curva di incidenza della malattia stagionale: "Il virus A/H3N2 è stato particolarmente virulento e di contro abbiamo avuto una bassa copertura vaccinale negli anziani", dichiaravano dall'Istituto superiore di sanità.  Dunque i soggetti più fragili e deboli di difese immunitarie, hanno rischiato anche di morire e comunque hanno avuto diversi problemi in seguito al virus influenzale.
L'anno scorso 5,5 milioni di persone sono rimaste a letto, sotto un’incidenza di almeno 93 casistiche ogni mille abitanti.

A CHI CONSIGLIATO VACCINO

Il vaccino è fortemente raccomandato per:
- Persone di età pari o superiore a 65 anni
- Bambini e adulti affetti da: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa la malattia asmatica), circolatorio, renale, ovvero altre severe malattie che aumentino il rischio di complicazioni; malattie degli organi che producono il sangue; diabete ed altre malattie di alterazione del metabolismo; sindromi da malassorbimento intestinale; fibrosi cistica: malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l'infezione da HIV; malattie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
- Bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di malattia che richiede prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

Il vaccino è opportuno, ai fini di interrompere la catena di trasmissione, per alcune categorie di persone:
-Personale sanitario di assistenza
-Familiari di soggetti ad alto rischio
-Addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo: insegnanti delle scuole dell'infanzia e dell'obbligo, addetti alle poste, dipendenti della pubblica amministrazione e della difesa, forze di polizia, volontari dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza nelle case di riposo.

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