Campania, appalti e Casalesi: 9 arresti e un'intercettazione inguaia il dem perquisito Graziano

26 aprile 2016 ore 16:45, Americo Mascarucci
La politica campana trema, arresti e perquisizioni dalla mattinata di oggi nell'ambito di un’inchiesta su presunti rapporti fra politica e camorra.
Inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, che ha portato all'esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di funzionari comunali, imprenditori, professionisti e faccendieri. 
Sono accusati, a diverso titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e altre irregolarità nelle gare di appalto pubblico messe in atto anche per agevolare il clan dei Casalesi.
Tra gli arrestati c'è anche l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Biagio di Muro. 
L'indagine riguarda l'appalto per i lavori di consolidamento di Palazzo Teti a Santa Maria Capua Vetere, immobile ubicato in via Roberto D'Angiò confiscato al padre dello stesso ex primo cittadino. La gara, che negli anni ha subito vari rallentamenti, secondo l'ipotesi accusatoria della Dda di Napoli, sarebbe stata vinta da un raggruppamento di imprese ritenuto vicino al clan guidato da Michele Zagaria. Già nel luglio 2015 l'ex sindaco, in carica fino a pochi mesi fa, fu oggetto di una perquisizione.

Campania, appalti e Casalesi: 9 arresti e un'intercettazione inguaia il dem perquisito Graziano
Tuttavia il coinvolgimento che sembra aver fatto più rumore è quello del presidente del Pd campano e consigliere regionale Stefano Graziano che si è visto notificare un decreto di perquisizione della propria abitazione.  
Secondo l’ipotesi accusatoria degli inquirenti, ovviamente tutta da dimostrare, l’esponente politico avrebbe chiesto e ottenuto appoggi elettorali in riferimento alle ultime consultazioni per l’elezione del Consiglio regionale della Campania. 
Graziano a detta della Procura si sarebbe posto "come punto di riferimento politico ed amministrativo" del clan Zagaria del quale è accusato di far parte Alessandro Zagaria arrestato oggi. Pare che il coinvolgimento di Graziano sarebbe emerso in un’intercettazione fra Zagaria e l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere nel corso della quale si farebbe riferimento all'appoggio elettorale che occorreva garantire a Graziano. Quest’ultimo si sarebbe attivato – ma tale circostanza non è ritenuta illecita dagli inquirenti della Dda, – per favorire il finanziamento dei lavori di consolidamento di Palazzo Teti, al centro dell’inchiesta. Insomma un coinvolgimento quello di Graziano che è tutto da provare. 

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