Canone Rai: nessuna ripercussione per chi non ha mai pagato? Scheda riassuntiva

26 gennaio 2016 ore 13:30, Luca Lippi
Alla luce dell’avanzamento lavori circa le regole da seguire per chi deve pagare il canone Rai, riproduciamo una scheda riassuntiva nella quale è possibile individuare il numero maggiore di risposte alle domande più comuni, scheda per la quale dobbiamo segnalare eventuali modifiche perché alcune specifiche sono ancora all’esame dell’autorità competente.

Chi deve pagare: gli intestatari di bolletta di fornitura elettrica per la casa in cui si è residenti anagraficamente, a scanso di equivoci, la formula risolutiva è “bolletta elettrica+residenza anagrafica= canone Rai”. Se la fornitura elettrica è intestata al coniuge, quest’ultimo sarà addebitato del canone Rai.
Per cosa si paga: per ogni apparecchio atto alla ricezione di programmazione attraverso antenna, quindi apparecchi Tv o apparecchiature dotate di decoder digitale terrestre, non pagano gli apparecchi dotati di tecnologia atta a ricevere segnali in streaming, quindi si escludono i computer.
Canone Rai: nessuna ripercussione per chi non ha mai pagato? Scheda riassuntiva
 
Per chi non ha mai pagato il canone in precedenza?: non cambia nulla, il pagamento del canone e sottoposto al principio di presunzione di detenzione dell’apparecchio, e si applica annualmente a partire dall’anno in corso.
N.B. qui è necessaria un po’ di attenzione; se è vero, come è vero, che la presunzione di possesso è a valere dall’anno in corso, salvo poi autocertificare il non possesso della Tv presso l’autorità competente, è vero anche che il contribuente che inizia a pagare il canone dal 2016, senza poter dimostrare le ragioni della propria eccezione come la possibilità di non avere la tv o le condizioni economiche o di anagrafe previste per l’esenzione, viene considerato automaticamente dal fisco come evasore degli anni precedenti, presumendo che abbia sempre posseduto la tv e procederà a relativi accertamenti nei suoi confronti. Il contribuente che si troverà in questa situazione, potrà decidere di intraprendere due possibili strade: dimostrare di possedere la tv soltanto dal 2016 e i relativi esoneri degli anni passati oppure pagare tutti gli arretrati con le relative sanzioni e gli interessi. La richiesta degli arretrati, però, non potrà essere oltre i 10 anni, in quanto la prescrizione del canone è decennale come previsto anche dalla Cassazione.
Chi non possiede la tv: deve presentare una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate autocertificando la non detenzione. Questa certificazione è valida solo per l’anno in corso e la dichiarazione mendace è un reato penale.
Si pagherà a rate?: sarà suddiviso in 10 rate da dieci euro mese (per il 2016)a valere del mese di gennaio e fino al mese di ottobre incluso, solo per l’anno in corso la prima rata sarà cumulativa delle precedenti addebitata in bolletta a luglio 2016.
Per chi è in affitto: anche in questo caso vige la presunzione di possesso e quindi si fa riferimento alla “materiale disponibilità” pagherà l’affittuario anche perché generalmente è anche l’intestatario della fornitura elettrica.
Possedere più apparecchi in casa: si paga una sola volta, e il pagamento copre tutti i componenti del nucleo familiare regolarmente risultanti nello stato di famiglia indipendentemente dal numero di apparecchi nella disponibilità del nucleo familiare.
Possedere più di una casa: si paga solamente nel contratto di fornitura elettrica dove risulta la residenza anagrafica.
Gestori di locale pubblico: continua a pagare secondo la vecchia procedura attraverso emissione di bollettino Rai.
Si può disdire con il sigillo dei canali?: questa possibilità dal 2016 non è più valida e fa decadere tutte le richieste precedenti ancora pendenti.
Chi ha più di 75 anni: è esentato dal pagamento del canone Rai chi ha 75 o più anni purché il suo reddito annuo complessivo non superi i 6.700 euro (comprensivo di quello dell’eventuale coniuge) in progetto di essere elevato a 8.000 euro.
Per chi possiede solo un apparecchio radio: non deve pagare la conferma è normata dalla legge 449 del 1997.

In conclusione, quanto sopra sono le domande più frequenti che ricorrono fino ad oggi, per eventuali delucidazioni e per seguire nuovi sviluppi invitiamo a seguirci oppure a seguire l’evoluzione attraverso il sito della Rai e seguendo le indicazioni per interagire. 
autore / Luca Lippi
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