I vescovi: “No a nozze gay, no a discriminazioni”. E sui Gender…

26 giugno 2014 ore 12:22, intelligo
Linea ferma. “Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione”. Scrivono così i Vescovi del Sinodo nell’Instrumentum Laboris, in vista dell’assemblea straordinaria sulla famiglia convocata dal Papa per ottobre a Roma e illustrato oggi in Vaticano. Non solo nozze gay: i vescovi sottolineano che “un fattore che certamente interroga l’azione pastorale della Chiesa e rende complessa la ricerca di un atteggiamento equilibrato nei confronti di questa realtà, è la promozione della ideologia del gender, che in alcune regioni tende ad influenzare anche l’ambito educativo primario, diffondendo una mentalità che, dietro l’idea di rimozione dell'omofobia, in realtà propone un sovvertimento della identità sessuale”. E sulla possibilità di una pastorale verso “queste persone”, per il Sinodo “bisogna distinguere tra quelle che hanno fatto una scelta personale spesso sofferta e la vivono con delicatezza per non dare scandalo ad altri; e un comportamento di promozione e pubblicità attiva, spesso aggressiva”.
autore / intelligo
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