La sconfitta amara di Bitonci che promette vendetta: "Un'operazione torbida"

26 giugno 2017 ore 14:55, Americo Mascarucci
"Al ballottaggio abbiamo preso oltre 5.000 voti in più rispetto al primo turno, quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto". Non ha rimpianti Massimo Bitonci, il candidato del centrodestra uscito sconfitto a Padova contro il candidato di centrosinistra Sergio Giordani. Un risultato che sembra in netta controtendenza rispetto al resto d'Italia dove il centrodestra si è affermato persino nelle roccaforti storiche della sinistra come Genova. A Padova il risultato si pensava diverso e ora Bitonci evidenzia: "In realtà la città si è spaccata a meta".
La sconfitta amara di Bitonci che promette vendetta: 'Un'operazione torbida'

Se l'esponente del Carroccio non ha nulla da rimproverarsi, tuttavia non nasconde la rabbia contro quella parte del centrodestra che gli ha remato contro e che non ha accettato una sua ricandidatura. Decisivo a suo giudizio per far vincere l'avversario, l'apparentamento di Giordani con la lista civica di Arturo Lorenzoni sostenuta al primo turno anche da pezzi del centrodestra. Bitonci parla di "maggioranza torbida" con riferimento all'alleanza uscita vincitrice dalle urne, unita soltanto dall'obiettivo di far perdere lui. 
"La lista vincente - attacca - unisce elementi di centrodestra e personaggi di estrema sinistra. Io farò un'opposizione coerente ma incisiva soprattutto per mettere a nudo la debolezza di questa maggioranza disomogenea e non legata da un programma comune, creata soltanto per vincere. L'unico dispiacere è non essere riuscito a far capire il progetto del nuovo Ospedale di Padova".


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