Mostro di Firenze, dalla massoneria alla strategia della tensione oltre Pacciani

26 luglio 2017 ore 15:15, Andrea Barcariol
E' uno dei tanti misteri (non risolti) dell'Italia. L'inchiesta sul Mostro di Firenze, una serie di duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 nei dintorni di Firenze che hanno sconvolto l'Italia, è ancora aperta: la Procura e i carabinieri del Ros stanno seguendo una nuova pista alla ricerca di contatti tra un estremista di destra e i personaggi già al centro del processo, i cosiddetti «compagni di merende».

Mostro di Firenze, dalla massoneria alla strategia della tensione oltre Pacciani
L'inchiesta della Procura di Firenze ha portato alla condanna di Pietro Pacciani nel 1994 e di Mario Vanni e Giancarlo Lotti nel 1998. Poi l'appello ha assolto Pacciani morto in attesa di un nuovo processo di appello dopo l'annullamento dell'assoluzione da parte della Cassazione. Ora però il caso riprende vita con un ex legionario di Prato indagato, di 87 anni, che ha conosciuto Pacciani. L’ipotesi, scrive l’edizione fiorentina di «La Repubblica» è che ci siano stati contatti con la strategia della tensione e con la volontà di aumentare la pressione sulla Procura di Firenze che all’epoca indagava sugli attentati ai treni.  Nel novembre del 1994, in seguito a gravi dissidi con un vicino, l’ex legionario fu nuovamente perquisito e in quella circostanza i carabinieri gli trovarono 176 proiettili Winchester serie H non più in produzione dal 1981. Le indagini sono riservatissime, ma ora l’ex legionario è sotto inchiesta.
In passato l'attenzione si era concentrata su tante altre piste, tra cui un presunto «secondo livello». Oltre ai «compagni di merende» (Pacciani, Vanni e Lotti, i tre principali indiziati di essere gli esecutori materiali degli omicidi) gli inquirenti (sia di Firenze che di Perugia) hanno più volte ipotizzato che i tre lavorassero sotto contratto di un fantomatico gruppo che avrebbe ordinato le esecuzioni. Ipotesi suggestive che hanno puntato al mondo dell’esoterismo e della massoneria, chiamando in causa professionisti toscani e umbri, ma che sono solo rimaste sulla carta.
caricamento in corso...
caricamento in corso...