Lotta all'Aids, 'ONCE DAILY': risultati degli inibitori contro l'Hiv

26 luglio 2017 ore 17:51, intelligo
Più persone hanno scoperto di essere Hiv positive solo pochi mesi prima della diagnosi di AIDS: dal 20,5% del 2006 al 74,5% del 2015. In pratica 74 persone su 100 passano da sieropositivi a malati in meno di sei mesi. Due studi dimostrano la sicurezza e l'efficacia della nuova formulazione 'QD-once daily' d Isentress  (raltegravir, il primo inibitore dell'integrasi ad essere stato approvato) e doravirina, un nuovo inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa, nel trattamento dell'Hiv. Se ne è parlato in occasione della 9th International AIDS Society Conference on Hiv Science (Ias), in corso a Parigi. Confermato che la somministrazione once-daily in regime combinato sia quella che meglio si adatta alle esigenze di pazienti che, proprio grazie alle terapie disponibili, hanno oggi la possibilità di convivere a lungo con il virus. 
Lotta all'Aids, 'ONCE DAILY': risultati degli inibitori contro l'Hiv

RISULTATI
I dati a 48 settimane - riporta l'Adnkronos- hanno dimostrato la non inferiorità della molecola verso l'inibitore della proteasi, darunavir. In particolare il nuovo Nnrti di Msd ha dimostrato un miglior profilo lipidico e un basso tasso di resistenza. La possibilità di essere assunta con o senza cibo e l'assenza di interazioni clinicamente significative (può essere assunta insieme ad altre terapie come, ad esempio, gli anticoncezionali orali) rende doravirina particolarmente maneggevole. La terapia sarà disponibile sia come compressa singola in monosomministrazione giornaliera, che in single tablet regimen con una compressa a dose fissa di combinazione (doravirina/tenofovir disoproxil fumarato generico/lamivudina generico). 
In particolare, risultati dello studio registrativo di fase 3 'Drive Ahead' hanno fornito una solida evidenza del profilo di efficacia e di sicurezza della doravirina nel trattamento in prima linea di pazienti affetti da Hiv-1 e mai trattati in precedenza.

CURE
Purtroppo però - si legge in una nota - secondo le Linee guida italiane sul trattamento dell'Hiv-AIDS, delle 134 mila persone con Hiv che si stimano nel nostro Paese solo 120 mila sarebbero a conoscenza di aver contratto il virus e solo il 74% sarebbe inserito in un protocollo di cura.


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autore / intelligo
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