Pompei, ancora una scoperta: tomba "del principe" con epigrafe record

26 luglio 2017 ore 21:53, Andrea Barcariol
Pompei non finisce mai di regale sorprese.  La ristrutturazione degli edifici demaniali ha consentito agli archeologi di scoprire una tomba monumentale che, molto probabilmente, è appartenuta a un impresario di spettacoli di gladiatori nell'antica città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Morto un anno prima dell'esplosione del vulcano, il notabile fu seppellito nell'area della Pompei denominata San Paolino.

Pompei, ancora una scoperta: tomba 'del principe' con epigrafe record
La tomba monumentale in marmo riporta la più lunga epigrafe funeraria finora ritrovata. L’iscrizione è lunga più di quattro metri e presenta ben sette registri narrativi, il racconto completo di una vita trascorsa secoli fa, scandita dalle tappe del cursus honorum, dall’acquisizione della toga virile alle nozze, con tanto di descrizione dettagliata di tutte le munifiche attività d’accompagnamento a tali eventi, tra banchetti pubblici, elargizioni liberali, organizzazione di giochi gladiatori e combattimenti con belve feroci. Manca solo il nome del defunto ma non è detto che non sia possibile risalirvi in qualche modo, magari comparando altre fonti o sperando in altri ritrovamenti.
Il sito presenta anche altri aspetti d'interesse: nell'area sono state ritrovate anche le tracce ben leggibili del passaggio di una carovana al di sopra dello strato di oltre due metri di lapillo che copriva questa porzione della città antica, da porsi in relazione con il rinvenimento avvenuto precedentemente e poco lontano, di alcuni scheletri a una quota più alta rispetto ai piani di frequentazione romani. Il contenuto dell'epigrafe avvalora l'ipotesi che il monumento sia completato dal famoso bassorilievo marmoreo, attualmente conservato al Mann di Napoli, di cui finora non se ne era individuato il contesto di provenienza.
Il direttore della Soprintendenza Massimo Osanna parla di scoperta eccezionale, che getta nuova luce sulla vita politica e pubblica della colonia romana.
La storia degli scavi archeologici di Pompei comincia nel 1748 sotto Carlo III di Spagna per protrarsi fino ai giorni nostri: questa colossale opera archeologica, in oltre due secoli, ha permesso di riportare alla luce l'antica città di Pompei, seppellita dall'eruzione del 79 del Vesuvio, insieme ad Ercolano, Stabiae ed Oplontis.

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