G7 in Sicilia, tre location con polemica. Ma sindaco di Taormina: "Pronti"

26 maggio 2016 ore 17:08, Americo Mascarucci
Ieri l'annuncio del premier Matteo Renzi che, in volo per raggiungere il Giappone per partecipare al G7 2016, ha comunicato che il prossimo, quello del 2017, si svolgerà in Sicilia.
E naturalmente è partita la corsa fra le città siciliane ad aggiudicarsi l'evento.
Secondo le prime indiscrezioni la scelta sarebbe ristretta a tre località: Palermo, Taormina e Lampedusa.
Taormina sembrerebbe la grande favorita soprattutto dal punto di vista logistico anche perché situata nelle vicinanze della base militare di Sigonella dove potrebbe atterrare senza troppe difficoltà l’Air Force One del prossimo presidente americano.
Lampedusa potrebbe essere invece scelta per un fatto simbolico, essendo l'Isola degli sbarchi, quella che ogni giorno accoglie il maggior numero di immigrati e che fino ad oggi ha dato prova di grande efficienza in questo senso. Ma c'è Palermo, il capoluogo, che potrebbe alla fine fare la differenza.

Il sindaco di Taormina Eligio Regina pare sentirsi la scelta già in tasca e con entusiasmo all'indomani dell'annuncio di Renzi spiega
"Siamo pronti. E' un impegno da fare tremare i polsi, ma possiamo garantire la sicurezza. Su questa ipotesi, che tale ancora resta - rivela il sindaco a Repubblica - c'è stata un'interlocuzione con il presidente del consiglio Matteo Renzi". 
G7 in Sicilia, tre location con polemica. Ma sindaco di Taormina: 'Pronti'
Ne avrebbero infatti parlato a Catania durante la visita del premier per la firma del Patto per il capoluogo etneo. 
"Se sarà scelta Taormina - aggiunge - sarà per noi una sfida da fare tremare i polsi, ma siamo pronti per strutture alberghiere, storia, tradizione e sicurezza. La configurazione orografica di Taormina, i suoi varchi controllabili e un sistema nuovissimo e diffuso di videosorveglianza garantisce un altissimo livello di sicurezza. La città si potrà bloccare a monte e a valle, tenendo i non addetti a distanza. Intanto vorrei ringraziare il presidente Renzi per avere scelto la nostra Isola - sottolinea Giardina - il G7 sarà un evento che porterà il rilancio della Sicilia nel mondo, se sarà Taormina io sarò grato mille volte al Premier".
Ma chi entra in conclave papa si sa, rischia spesso di uscirne cardinale.

E scoppia la polemica con l'Isola di La Maddalena che sperava di poter ospitare il prossimo G7.
"Come abbiamo detto più volte, a noi interessa che il cantiere di La Maddalena sia tra i primissimi da sbloccare in Italia. Il G7 era stato presentato come un'opportunità per raggiungere l'obiettivo, ma non è certo l'unica" spiega  il Governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, che aggiunge: "Il Governo ha cominciato già qualche settimana fa a mantenere gli impegni presi con noi: 15 milioni per il recupero edilizio nell'ex Arsenale sono un primo importante passo. Sappiamo che altre risorse arriveranno a breve. Ma sappiamo anche che il piano di sviluppo dell'Isola deve essere portato avanti rapidamente, e per farlo è necessario trovare un modo che garantisca certezza di tempi. Crediamo indispensabile candidare La Maddalena a un importante evento internazionale - ribadisce Pigliaru - Come abbiamo detto e dimostrato, c'è solo l'imbarazzo della scelta".


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