#boycottdolce&gabbana perché vestono Melania Trump: Stefano fiero "unpolitically-correct"

26 maggio 2017 ore 16:36, Micaela Del Monte
Domenico Dolce e Stefano Gabbana finiscono un'altra volta nel mirino degli haters che sui social si sono scatenati a causa della scelta dei due stilisti di vestire la first lady Melania Trump. In molti infatti nelle ultime settimane hanno deciso togliere il follow dai social della casa di moda Dolce&Gabbana che a vestito la Trump proprio in occasione della visita di quest'ultima, insieme al marito Presidente degli Stati Uniti, a Roma e dal Papa in Vaticano. Già da qualche tempo però Dolce e Gabbana avevano subito l'ira dei detrattori della coppia visto che non si sono mai tirati indietro di fronte alla possibilità di vestire Melania. 

Sui social anche Stefano Gabbana ha voluto dire la sua su chi, non riuscendo a farsi una propria idea o semplicemente non riuscendo ad accettare quella degli altri, ha deciso smettere di seguire le "gesta" artistiche dei due stilisti italiani. "Sono delusa. Gucci è diventato il mio nuovo brand preferito", scrive qualcuno. "Non entrerò mai più in un negozio Dolce e Gabbana", aggiunge un altro. E così via, in migliaia di commenti, dove molti, con un "Unfollow", hanno pubblicamente annunciato la loro defezione alla pagina. La risposta di Gabbana come detto non si è fatta attendere e sul social fotografico sono apparsi tanti post proprio contro chi ha deciso di boicottare la casa di moda. 


"Che strano! Ieri alle ore 23 avevamo 13,7 milioni di followers... oggi, ore 12, dopo tutti questi 'unfollow you' abbiamo ancora 13,7 milioni", ha scritto in un post che ha ottenuto quasi 3mila like. Tra gli utenti, infatti, molti altri prendono le difese del marchio, poiché "moda e politica non dovrebbero mescolarsi". Nei tag utilizzati dallo stilista è apparso anche quello dedicato al boicottaggio di Dolce&Gabbana ovvero #boycottdolce&gabbana, già utilizzato anche quando Domenico Dolce aveva aveva dichiarato in un'intervista che per loro "l'unica famiglia è quella tradizionale", con un attacco alle adozioni gay e all'utero in affitto. Personaggi come Madonna ed Elton John rifiutarono di acquistare i loro abiti in seguito a questi commenti. Successivamente arrivarono le scuse per le "frasi inadeguate" dalla casa di moda, scelta ancora oggi da numerose celebrità.


caricamento in corso...
caricamento in corso...