Addio a Laura Biagiotti: con Gianni Cigna un amore moderno e produttivo

26 maggio 2017 ore 17:17, Americo Mascarucci
Non ce l'ha fatta Laura Biagiotti, la grande stilista colta da un infarto la sera del 24 maggio. La "regina del cachemire" come fu definita dal New York Times per l'utilizzo di quella lana preziosa in quasi tutti i suoi abiti è deceduta dopo essere rimasta per alcuni giorni in coma cerebrale. Le sue condizioni erano apparse subito disperate.
Addio a Laura Biagiotti: con Gianni Cigna un amore moderno e produttivo
Se ne va così un'altra regina della moda e dell'eleganza, un'altra italiana che, partita dal nulla, era riuscita a costruire un grande impero. Basti pensare che fu lei la prima stilista italiana a sfilare a Pechino, quando negli anni ottanta ancora nessuno poteva ipotizzare lontanamente quali grandi opportunità di mercato si sarebbero potute aprire con l'Asia. Lei lo capì in tempi non sospetti e volle scommettere subito laddove nessuno osava nemmeno avvicinarsi. Ben 30 modelle orientali indossarono in quel lontano 1988 i suoi capi più belli.

IL MATRIMONIO - Senza dubbio decisivo per Laura Biagiotti sarà l'unione con Gianni Cigna. Insieme a lui deciderà di fondare nel 1965 la Biagiotti Export ditta per la distribuzione dell’alta moda all'estero, che in seguito acquistò l’azienda pisana MacPherson per produrre nuovi filati di cachemire. Nel 1972 insieme presentano a Firenze la loro prima collezione personale, caratterizzata da uno stile straordinariamente femminile e basata sul cachemire e il bianco candido.  Un sodalizio quello con Cigna che darà tante soddisfazioni alla Biagiotti, sia dal punto di vista familiare (la nascita della figlia Lavinia oggi al vertice del marchio) che professionale. I due si sposeranno dopo molti anni per volere della figlia nel 1992. Le nozze celebrate con rito civile (lui era infatti già sposato e divorziato dalla figlia dell'ex presidente della Repubblica Giovanni Gronchi) furono celebrate al Castello di Marco Simone di Guidonia dove la coppia viveva dal 1980 dopo averlo restaurato a proprie spese. 
La morte di Gianni avvenuta improvvisamente e prematuramente nel 1996 sarà un brutto colpo per la Biagiotti superato grazie all'aiuto e alla collaborazione della figlia che inizierà ad affiancarla nella maison. 
Dopo la Cina negli anni Novanta altri due importanti momenti con le passerelle a Mosca, nel Cremlino, e al Cairo. 
Laura Biagiotti è stata anche la prima stlista a finanziare il restauro dei monumenti di Roma, seguita anche in questo da molti altri suoi colleghi. Nel 1998, infatti, il marchio Laura Biagiotti Parfums ha finanziato il restauro della Scala Cordonata del Campidoglio, disegnata da Michelangelo. E qualche anno dopo, nel 2007, ha contribuito al restauro delle fontane di piazza Farnese.  
Tanti gli attestati e i riconiscimenti per la carriera di Laura Biagiotti. Negli anni ’90 il premio come “Donna dell’anno” a New York e il trofeo “Marco Polo” a Pechino. Nel 2002 le viene addirittura dedicato un francobollo in occasione dei 30 anni di carriera. E nel 2007 riceve, invece, uno speciale Leone d’oro per la moda durante il Festival del Cinema.

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