Meningite, in via di guarigione l'infermiere ma si moltiplicano i casi

26 ottobre 2015, intelligo
Meningite, in via di guarigione l'infermiere ma si moltiplicano i casi
E' stato ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale Cisanello di Pisa, dove lavora, un infermiere di 26 anni attaccato dal morbo della meningite (gruppo C). Non si tratta quindi della malattia vera e propria, ma di quella che scientificamente viene definita «angina settica da meningococco gruppo C», una spiecie di laringite che, se non curata, rischia di diventare meningite. E' scattato dunque l'allarme anche tra i pendolari che frequentano la tratta Pisa - La Spezia, quotidianamente utilizzata dall'infermiere, invitati dalle autorità sanitarie a «sottoporsi a sorveglianza sanitaria e in caso di febbre sopra i 38 gradi rivolgersi immediatamente al proprio medico».
L'infermiere comunque ha risposto da subito alle terapie ed è in continuo miglioramento: «Le sue condizioni sono buone» hanno fatto sapere dall’Azienda ospedaliera di Pisa.

Una paura quella per la meningite che in Italia è assai diffusa, spesso con un eccesso di allarmismo e casi che poi in realtà non si rivelano tali. Molti i falsi miti su questa malattia che, nel nostro Paese, ogni anno contraggono oltre 1.000 persone. Questi i dati: la meningite meningococcica provoca il decesso nell’8-14% dei pazienti colpiti e solo in assenza di cure adeguate il tasso di mortalità sale al 50%. Nel mondo, invece, ogni anno si verificano 500mila casi di meningite meningococcica, di cui circa 50mila letali. Il 5-10% delle persone che contraggono l’infezione muore nonostante la malattia venga diagnosticata in tempo e si riceva un trattamento appropriato. Il 50-60% invece guarisce completamente, mentre il 30% sopravvive riportando conseguenze anche molto gravi.
Meningite, in via di guarigione l'infermiere ma si moltiplicano i casi

A Roma  è stato registrato giorni qualche mese fa un caso di meningite in una scuola sulla Collatina, mentre 7 mesi fa un'infermiera del pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata Tatiana Corona è stata uccisa da una meningite fulminante ed è morta all'ospedale Spallanzani dopo avere lottato contro l'infezione per una settimana. Molti casi si sono registrati in Toscana (ben 32: 27 da meningococco C, 3 da meningococco B, 1 del ceppo W e 1 non noto con 7i decessi: 6 per meningococco C) mentre recentemente episodi analoghi sono avvenuti anche nel Veneziano e a Martellago, vicino Padova, con sfortunato protagonista un bambino di 3 anni.

«Ciò che più rattrista e non trova alcuna ragionevole spiegazione è che nell'80% dei casi si tratta di meningiti che si sarebbero potute evitare se i soggetti fossero stati vaccinati» ha spiegato Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù. Di questa malattia ne esistono vari tipi, causati da germi diversi, ma la ricerca scientifica continua a produrre nuove armi per combatterla: i vaccini. Per questo Ospedale Pediatrico Bambino Gesù partecipa attivamente alla Giornata Mondiale contro la meningite, che si celebra ogni anno il 24 aprile.


red
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