"Corruzione come mafia" per Cantone: "Stessi metodi per combatterla"

27 aprile 2016 ore 20:35, Adriano Scianca
Il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone è stato un fiume in piena questa mattina durante il Forum "A Mano Disarmata" dove insieme al Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone ha affrontato il tema della lotta alla corruzione.
Naturalmente al Forum è risuonato l’eco dell’ultima inchiesta della Direzione Distrettuale antimafia di Napoli che ha svelato nuovi intrecci fra politica e camorra.
"La permeabilità credo sia la parte più preoccupante del sistema: c'è gente che non vede l'ora di essere avvicinata per fare un po' di soldi" – ha attaccato Cantone  che poi ha aggiunto: "La camorra è oggettivamente molto indebolita, non c'è un capoclan, sono tutti in carcere e sepolti dagli ergastoli. Ma ha fatto un salto di qualità con le bande che hanno riportato nelle strade gli omicidi in stile anni '80. La disarticolazione dei clan ha portato questi giovanissimi alla ribalta. Anche se la camorra è molto meno forte - ha poi spiegato Cantone - paradossalmente c'è un'area grigia di imprenditori legati alla camorra che si occupa direttamente dei propri affari che è rimasta molto forte". 
Cantone non si limita alla denuncia ma fornisce ricette concrete: "Credo che sarebbe molto utile prevedere che le stesse regole che valgono per la mafia si applichino anche alla corruzione per quanto riguarda i presupposti per le intercettazioni. E’ indispensabile introdurre gli agenti sotto copertura. Ormai la corruzione è strutturata con una logica simile a quella della mafia". 

'Corruzione come mafia' per Cantone: 'Stessi metodi per combatterla'
Per Cantone "Questa cosa degli agenti sotto copertura è molto dibattuta in Parlamento perché viene confusa con l'attività degli agenti provocatori che è altra cosa". Sul fronte della corruzione Cantone ha spiegato inoltre che servono regole chiare anche sui finanziamenti alla politica. "Le attività della politica o connesse alla politica devono essere trasparenti. Questo è un primo passo fondamentale".   
Fin qui Cantone. Il procuratore Pignatone ha invece puntato l’attenzione sul dibattito che si è aperto sul delicato tema della prescrizione e  sulla necessità di aumentarne i termini per i reati di corruzione. 
Sono proprio i processi per i reati contro la pubblica amministrazione quelli che puntualmente cadono in prescrizione.
"E' importante avere un sistema anticorruzione efficiente - ha spiegato - e da questo punto di vista il tema della prescrizione è fondamentale nei processi per reati di corruzione. C'è la necessità assoluta di salvaguardare le intercettazioni, strumento principe contro la mafia e contro la corruzione".

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