Stati generali della ricerca scientifica, Lorenzin: "Serve una strategia di sistema"

27 aprile 2016 ore 16:51, Micaela Del Monte
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha aperto pggi a Roma gli Stati generali della ricerca sanitaria, la due giorni, promossa dal ministero della Salute che ha l'obiettivo di fare il punto sullo stato dell'arte della ricerca biomedica in Italia. "L'Italia è un paese che fa tanta ricerca scientifica, abbiamo un ottimo impact factor, ma purtroppo non riusciamo a trasformare la nostra ricerca in brevetti che poi vengono realizzati nel territorio nazionale: molti vanno all'estero o giacciono. Dobbiamo riuscire a fare sistema, è estremamente necessario che tutto il paese capisca che la ricerca biomedica è un asset strategico per l'Italia, su cui puntiamo per crescere, dare sviluppo e dare più opportunità ai cittadini e ai pazienti" ha detto la Lorzenin che ci ha tenuto a specificare che quello di questi giorni "non è un convegno ma di un grande workshop dove si confronteranno esperti del settore per definire le linee d'azione per i prossimi anni". 

Stati generali della ricerca scientifica, Lorenzin: 'Serve una strategia di sistema'
Tra i focus in agenda, quello sull'industria e la biomedicina, quello sull'agrifood, sulla genomica, sulle nuove tecnologie applicate alla ricerca e sulle possibilità di internazionalizzazione del comparto della ricerca italiana. "I settori della biomedica, della genomica, dell'agrifood, la realtà dei nuovi farmaci immunologici e biologici e tutto quello che ruota su questo settore - ha continuato - lo possiamo fare meglio degli altri, ci manca poco per fare il salto. Questi sono i settori che hanno retto l'urto della crisi economica e sono un capitale che va rilanciato in una grande strategia di sistema". "L'Italia è una grande eccellenza nel mondo della ricerca - ha aggiunto Lorenzin - dobbiamo trovare il modo di attrarre nuovi investimenti e ricercatori e di potenziare gli investimenti pubblici nel settore". Obiettivo finale è quello di "migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini". Agli Stati generali parteciperanno circa 2.000 iscritti e 150 relatori

"Abbiamo bisogno, come avviene in tutti i paesi avanzati, di continuare a investire sulla ricerca pura, con una base di investimento pubblico che è assolutamente necessaria per moltiplicare il contesto. Il grande sogno è vedere che i nostri dati ci permetteranno di dire che tutto quello che viene brevettato in Italia si trasforma in un'opportunità di sviluppo e che i nostri ricercatori tornano in Italia", ha concluso Lorenzin. 
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